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Governo Valdostano | 25 novembre 2022, 15:01

Cogne: Gi impegni della Regione (15 mln di euro) per la messa in sicurezza idrogeologica del territorio

L’Assessorato delle Finanze, Innovazione, Opere pubbliche e Territorio informa che giovedì 24 novembre il Consiglio comunale di Cogne ha incontrato l’Assessore Carlo Marzi, per un aggiornamento in merito alle opere programmate a protezione della strada regionale per Cogne e del territorio della vallata

Momenti dell'incontro

Momenti dell'incontro

La costituzione tra Regione e Comune "di un tavolo di lavoro per proporre soluzioni di valorizzazione e riutilizzo di parte del patrimonio immobiliare regionale presente a Cogne, valutando anche come procedere insieme alla Regione, essendone comproprietari, all’adeguamento dell’edificio storico della Casa dell’Orologio” è stata richiesta dal sindaco di Cogne, Franco Allera, all'assessore Carlo Marzi, nel corso di un incontro richiesto dal Consiglio del comune di Cogne per la valutazione sullo stato delle opere e degli interventi programmati e realizzati nella vallata.

Marzi ha evidenziato come la strategia di mitigazione dei rischi, che come Regione è stata adottata per proteggere il territorio, sia articolata su un’azione di prevenzione, attraverso la conoscenza, l’informazione e il monitoraggio. "Una strategia - ha aggiunto - che ci consente una programmazione basata sull’individuazione delle priorità d’intervento, condivisa con i Comuni, oltre ad un pronto ed efficace utilizzo delle risorse finanziare che si rendono via via disponibili.

Negli ultimi anni, gli interventi di manutenzione della viabilità e a protezione dai rischi nella vallata di Cogne sommano ad una previsione di spesa di oltre 15 milioni di euro. Di questi, quasi 6 milioni sono destinati al nuovo ponte di Chevril, il simbolo dello storico collegamento tra Cogne e il fondo valle, le cui risorse sono state reperite dall’assestamento di bilancio approvato dal Consiglio.

Il nuovo ponte consentirà di ripristinare la normale percorribilità della regionale a collegamento tra il fondo valle e la vallata di Cogne, il cui assoluto valore culturale e paesistico, riconosciuto in ambito alpino, richiama un turismo di qualità". "Nel corso dell’incontro, abbiamo illustrato gli interventi più significativi e attesi - Prosegue l’Assessore Marzi - tra cui quelli nel bacino di Tsasèche a Epinel, di cui abbiamo recentemente approvato il progetto esecutivo per una spesa prevista di 615.000 euro, e quelli di protezione della strada regionale in frazione Sisoret, per una spesa prevista complessiva di 5,1 milioni di euro, parte dei quali finanziati dallo Stato".

L’incontro è risultato proficuo anche per le utili indicazioni emerse rispetto agli intendimenti dell’amministrazione comunale sulle future valorizzazioni del patrimonio comunale e le sinergie messe in atto per uno sviluppo futuro del comprensorio turistico. L’Assessore ha poi ricordato come partendo da un rapporto paritario e di confronto con i Comuni nelle attività di protezione civile, la Regione abbia concesso ai comuni maggiori disponibilità economiche per svolgere attività di prevenzione sul territorio.

La Regione, con una modifica sulla legge 5/2001, ha infatti elevato sino al 95% le percentuali di contributo ai comuni, anche per le spese di installazione e gestione dei sistemi di monitoraggio dei fenomeni valanghivi, idraulici e franosi.

Altri interventi ultimati degli ultimi anni riguardano la protezione dell’abitato di Lillaz dal rischio di caduta massi, la manutenzione del ponte in località Cretaz per una spesa di euro 450.000, il consolidamento di un tratto di strada all’altezza di Sylvenoire per 385 mila euro, l’efficientamento energetico dell’impianto di illuminazione della galleria Lexert per una spesa di 420 mila euro, l’ammodernamento del sistema di regimazione acque di scorrimento sulla copertura della galleria di Bligny per 66 mila euro, il consolidamento del tratto stradale nei pressi della galleria Ronc, per una spesa di 500 mila euro, in fase di ultimazione.

Tra le opere di sistemazione idraulica sono significative quelle sui torrenti Urthier e Grand Eyvia, resesi necessarie a seguito dell’alluvione del 2-3 ottobre 2020, che hanno comportato una spesa complessiva di 800 mila euro.

red.pol.

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