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FEDE E RELIGIONI | 16 novembre 2022, 18:00

Almanach de jeudi 17 novembre sainte Elisabeth de Hongrie

Regina sine labe originali concepta, ora pro nobis. Dio me l'ha data la povera sorella mia e Dio me l'ha tolta. Sia benedetto il suo santo nome. In queste esclamazioni ed in questa rassegnazione trovo la forza sufficiente di non soccombere sotto il peso del dolore. A questa rassegnazione nella divina volontà esorto anche voi e troverete, al par di me, l'alleviamento del dolore. (San Padre Pio da Pietrelcina)

Almanach de jeudi 17 novembre sainte Elisabeth de Hongrie

AGENDA DEL VESCOVO DI AOSTA MONS. FRANCO LOVIGNANA

Giovedì 17 novembre
Vescovado - mattino
Udienze

Venerdì 18 novembre
Aosta, piazza Cavalieri di Vittorio Veneto - ore 10.00
Benedizione del mercato coperto "Campagna Amica" promosso da Coldiretti

Vescovado - pomeriggio
Udienze

Sabato 19 novembre
Seminario - ore 9.00-13.00
Riunione del Collegio dei Consultori

Chiesa parrocchiale di Antagnod - ore 17.00
S. Messa per l'ingresso del nuovo parroco

Domenica 20 novembre
Chiesa parrocchiale di Maria Immacolata - ore 10.30
S. Cresime

Cattedrale ore 18.30
S. Messa con le cantorie della Diocesi per la Festa di S. Cecilia

Lunedì 21 - venerdì 22 novembre
Spotorno
Esercizi spirituali della Conferenza episcopale piemontese

Sabato 26 novembre
Chiesa parrocchiale di Saint Martin - ore 21.00
Partecipazione al concerto di Santa Cecilia della Banda municipale di Aosta

Domenica 27 novembre
Cattedrale - ore 10.30
S. Cresime degli adulti

Lunedì 28 novembre
Priorato di Saint-Pierre - mattino
Ritiro del clero

Biblioteca diocesana - ore 15.00
Riunione del gruppo di lavoro "San Bernardo 2023"

Martedì 29 novembre
Vescovado - mattino
Udienze

Asilo Mgr Jourdain - ire 18.30
Consiglio di Amministrazione

Mercoledì 30 novembre
Casa di Riposo J.B. Festaz - mattino
S. Messa e visita agli ospiti

Vescovado - pomeriggio
Udienze

LE MESSAGER RICORDA sainte Elisabeth de Hongrie

La Chiesa celebra Sant' Elisabetta d'Ungheria Religiosa

Figlia di Andrea, re d'Ungheria e di Gertrude, nobildonna di Merano, ebbe una vita breve. Nata nel 1207, fu promessa in moglie a Ludovico figlio ed erede del sovrano di Turingia. Sposa a quattordici anni, madre a quindici, restò vedova a 20. Il marito, Ludovico IV morì ad Otranto in attesa di imbarcarsi con Federico II per la crociata in Terra Santa. Elisabetta aveva tre figli. Dopo il primogenito Ermanno vennero al mondo due bambine: Sofia e Gertrude, quest'ultima data alla luce già orfana di padre. Alla morte del marito, Elisabetta si ritirò a Eisenach, poi nel castello di Pottenstein per scegliere infine come dimora una modesta casa di Marburgo dove fece edificare a proprie spese un ospedale, riducendosi in povertà. Iscrittasi al terz'ordine francescano, offrì tutta se stessa agli ultimi, visitando gli ammalati due volte al giorno, facendosi mendicante e attribuendosi sempre le mansioni più umili. La sua scelta di povertà scatenò la rabbia dei cognati che arrivarono a privarla dei figli. Morì a Marburgo, in Germania il 17 novembre 1231. È stata canonizzata da papa Gregorio IX nel 1235.

Il sole sorge alle ore 7,24 e tramonta alle ore 16,52.

“La guerra non devasta solo il presente, ma anche l’avvenire di una società. Ho letto che dall’inizio dell’aggressione all’Ucraina un bambino su due è stato sfollato dal Paese. Questo vuol dire distruggere il futuro, provocare traumi drammatici nei più piccoli e innocenti tra di noi. Ecco la bestialità della guerra, atto barbaro e sacrilego! La guerra non può essere qualcosa di inevitabile: non dobbiamo abituarci alla guerra! Dobbiamo invece convertire lo sdegno di oggi nell’impegno di domani. Perché, se da questa vicenda usciremo come prima, saremo in qualche modo tutti colpevoli. Di fronte al pericolo di autodistruggersi, l’umanità comprenda che è giunto il momento di abolire la guerra, di cancellarla dalla storia dell’uomo prima che sia lei a cancellare l’uomo dalla storia”. (Papa Francesco)

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