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Lutti | 15 novembre 2022, 19:31

L’Alpino Pierantonio Genestrone è andato avanti

E’ morto questa sera, a 78 anni, il presidente storico di Confcommercio Valle d’Aosta. Ha dedicato mezzo secolo della sua vita al mondo del commercio e dell’imprenditoria. La morte per una breve ma incurabile malattia

Pier Antonio Genestrone con il caro amico Carlo Sangalli, presidente nazionale di Confcommercio

Pier Antonio Genestrone con il caro amico Carlo Sangalli, presidente nazionale di Confcommercio

Il mondo dell’imprenditoria e della politica valdostane perde con Pierantonio Genestrone un sicuro protagonista che lascia un vuoto impossibile da colmare per la famiglia e gli amici.

Ricoverato da pochi giorni all’Hospice dell’ospedale Beauregard, Pierantonio Genestrone è morto oggi, all’età di 78 anni. Storico presidente di Confcommercio VdA e figura carismatica che gli imprenditori del territorio ricordano con affetto e stima.

Uomo volitivo e determinato dal carisma e dalla leadership indiscutibili, con lui se ne va un pezzo di storia del commercio. Pier Antonio Genestrone è stato esempio di lungimiranza, capacità di visione, un precursore grazie al quale il mondo del commercio, del turismo e dei servizi, insieme, sono riusciti negli anni a connotare fortemente il nostro territorio, a plasmarne gli aspetti dell’accoglienza turistica, a stimolare l’imprenditorialità, a catalizzare l’attenzione sulla Valle d’Aosta, grazie anche ai legami stretti e franchi con la Confcommercio nazionale, in particolare con i presidenti Sergio Billè e Carlo Sangalli.

Imprenditore poliedrico, specializzato in particolare nel settore del Commercio e della ristorazione; dal 1971 ha gestito il bar ristorante della stazione fino al 2009 quando ha lasciato il testimone al figlio Gianluca.

Per 38 anni ininterrotti, dal 1978 al 2017, ha guidato i commercianti valdostani iscritti a Confcommercio VdA; nel 2017 ha scelto di non ricandidarsi lasciando il passo a Graziano Dominidiato (nella foto in occasione del passaggio delle consegne), oggi presidente dell’Associazione di categoria più rappresentativa in Valle.

Durante il suo lungo mandato, “Gene” (così lo chiamavano gli amici) si è impegnato nella modernizzazione informatica delle attività svolte. E’ proprio nei ‘suoi’ anni che vengono create le società di servizio dell’associazione che hanno dato impulso a Confcommercio VdA ed al Consorzio Fidi Commercianti.

Un’attività premiata nel 2014 con la Stella al Merito Commerciale.

Competenza e iniziativa lo hanno portato prima a Roma nella Giunta esecutiva di Confcommercio e poi ai vertici della Camera di Commercio della Valle. Dal 2003, infatti, è stato prima consigliere della neonata Chambre della quale nel 2005 ne diventa il presidente; carica che mantiene fino 2011 quando lascia l’incarico ma rimanendo fino al 2013 nel CdA.

Oltre ad essere stato consigliere della Banca della Valle d’Aosta per alcuni mandati è stato anche membro del CdA di Finaosta. Tra le cose sostenute con forza e determinazione da Genestrone va tra l’altro ricordato l’abrogazione del libretto sanitario e l’istituzione di corsi di formazione igienico-sanitaria suppletivi, l’istituzione del marchio “Saveur du Val d’Aoste” per l’esaltazione della tipicità enogastronomia regionale, la rivitalizzazione del centro storico del capoluogo e la creazione di un Consorzio degli operatori turistici di Aosta, nonché la costituzione della Confturismo Valle d’Aosta in collaborazione l’Associazione degli Albergatori.

Da ricordare, inoltre l’impegno sociale di Genestrone. Infatti, chiusa l’esperienza alla presidenza di Confcommercio Vda, ha assunto la guida di 50&Più, l’organizzazione degli anziani del commercio.

Ancora recentemente aveva creato le basi per l’avvio nel 2023 un’intensa attività ricreativa, culturale e di socializzazione per i suoi circa 1500 iscritti.

Pier Antonio Genestrone ha accompagnato l’attività associativa e imprenditoriale, sostenuto dal l’allora direttore di Confcommercio, Emilio Cenghialta, e l’altrettanto storico vice presidente Giuseppe Sagaria, con l’impegno politico sfociato con l’elezione nel consiglio comunale di Aosta, seggio che  ha mantenuto dal 1980 al 1985.

Appassionato sportivo è stato anche presidente dell’Unione Sportiva Aosta Calcio.

red/ascova

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