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Chez Nous | 11 novembre 2022, 05:00

L’instabilità stabile

Il passo indietro di Renzo Testolin, candidato dall’Uv alla Presidenza della Giunta con la convinzione che Erik Lavevaz facesse un passo di lato, non cambia assolutamente nulla

L’instabilità stabile

La paura delle elezioni anticipate fa 18 e così la politica valdostana continuerà essere instabile come lo è stata in questi ultimi lustri. Si ritorna ad una maggioranza ricca di seggi ad personam o poco più. 

Nei giorni scorsi gli alleati avevano deciso di non partecipare a ulteriori riunioni politiche per la "troppa confusione" che si era venuta a creare all'interno dell'Uv con un Presidente in carica e un presidente incaricato.

E il Comité fédéral dell'Uv ha preso atto del disagio vissuto dagli alleati e di conseguenza ha deciso: Erik Lavevaz faccia un passo avanti, così Testolin né il Comité devono fare uno indietro.

Se Testolin non ha fatto un passo indietro ha detto chiaramente che responsabilità del caos è degli alleati. Infatti ha scritto in una lettera (leggi qui) che “le quattro forze politiche hanno preferito non incontrare la delegazione politica dell'Uv ma di affidare i loro desiderata ad un improbabile e istituzionalmente poco corretto comunicato stampa congiunto che tacciava ingiustamente l'Uv di poca chiarezza e di aver creato confusione nel percorso di confronto".

Un j’accuse onesto, genuino che fotografa la realtà e che sarà sicuramente mal digerito dagli alleati e quindi perpetuerà l’instabilità politica perché troppi politici valdostani sono vocati a sgambettare amici alleati e avversari. La rinuncia ed il j’accuse di Testolin ha d’improvviso ha ricompattato la maggioranza dei 18. Un ricompattamento alla viva il parroco per evitare le elezioni anticipate come evocate da Erik Lavevaz, in un’intervista al quotidiano La Stampa, alle quali si potrebbe ricorrere solo dopo la riforma elettorale.

Ma Lavevaz cosa ha fatto fino ad oggi per modificare, se è il caso, la legge elettorale? Eppure c’è un Comitato che ha persino raccolto migliaia di firme per l’elezione diretta del presidente della repubblica. Nessuno tiene conto, poi, che tutte le nostre magagne si sono acuite con la decisione di prevedere una sola preferenza per evitare il controllo del voto. Ma oggi possiamo dire chiaramente che con una sola preferenza si è abbassata la qualità degli eletti.

E quindi oggi cosa succede? Difficile dirlo.

E’ pur vero che all’Ansa la presidente dell’Un, Cristina Machet, ha detto: “In questo momento stiamo riprendendo il lavoro dove il presidente in carica Erik Lavevaz lo ha lasciato e da lì proseguiremo. Mettiamo il punto su questa situazione e andremo a parlare con gli alleati. Preferisco parlare con loro de visu e se ci sono state situazioni da chiarire le chiariremo, non attraverso gli organi di stampa ma direttamente".

Ma cosa dirà Cristina Machet? Dirà che entrerà in Giunta Claudio Restano (cosa che Lavevaz non ha voluto fare per un anno), nessun rimpasto e speriamo che le stelle ci assistano e che illuminano i 18. Ma sono ipotesi semplicistiche perché chi indennizzerà Renzo Testolin che ad un passo dalla presidenza della Giunta per responsabilità ha lasciato il passo a Erik Lavevaz che aveva deciso di fare un passo di lato?Ma nel frattempo prenderà quota il dibatto sul voto anticipato sì voto anticipato no. E nel frattempo Piazza Deffeyes riuscirà a partorire il bilancio ed i 18 nell’instabilità stabile continueranno a farsi beffe dei valdostani.

piero.minuzzo@gmail.com

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