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ATTUALITÀ POLITICA | 10 novembre 2022, 21:16

L'OPINIONE DI ORLANDO NAVARRA: prendiamo atto che c’è ancora la stessa maggioranza

La maggioranza è terrorizzata dall’apertura di una crisi formale dagli imprevedibili sviluppi

L'OPINIONE DI ORLANDO NAVARRA: prendiamo atto che c’è ancora la stessa maggioranza

“Il passo indietro di Testolin lungi dal fare chiarezza all’interno dell’UV accentua la distanza tra le segreterie politiche e gli eletti che non rispondono più ai loro organi interni nonché tra le forze politiche della stessa maggioranza. Siamo al’ANARCHIA POLITICO-ISTITUZIONALE. Lo spettacolo indecoroso dello stallo politico della maggioranza senza che l’apertura di una crisi formale è sotto gli occhi di tutti ed è francamente imbarazzante nonché privo di prospettiva.

La maggioranza è terrorizzata dall’apertura di una crisi formale dagli imprevedibili sviluppi mentre la sfiducia costruttiva da parte della stessa maggioranza nei confronti del proprio presidente della regionale sembra più che una proposta una barzelletta.

A perdere sono solo i valdostani condannati da un immobilismo che trae linfa dall’odore della colla con la quale la maggioranza si attacca alle poltrone (presenti e future) senza risolvere i veri problemi del caro energia, del lavoro, della sanità pubblica, del turismo e dell’economia. Tutto ciò è frutto dell’assenza di una valida legge elettorale che consenta ai cittadini di sapere in anticipo quali saranno le alleanze e che permette al singolo consigliere un immenso potere di interdizione che viene spesso esercitato per piccoli obiettivi perdendo di vista l’interesse pubblico. La politica del pollaio. Urge quindi una riforma della legge elettorale.

A tal proposito si ricorda che il CRE ha raccolto migliaia di firme e non a caso la proposta di riforma tramite referendum langue in qualche scantinato del palazzo. Oggi prendiamo atto che c’è ancora la stessa maggioranza che non è in grado di governare proficuamente e da qui alla scadenza naturale del consiglio regionale mancano ancora tre anni che nel mondo reale, senza interventi di alta politica, valgono un secolo di ritardo.

Orlando Navarra Segretario regionale Italia al Centro Vda

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