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Informazione economica e aziendale | 09 novembre 2022, 13:52

Rosset Terroir ai WineHunter Award 2022

Lo Chardonnay 770 DOC 2020 trionfa e vince il prestigioso riconoscimento WH Platinum Award 2022

Rosset Terroir ai WineHunter Award 2022

Prestigiosissimo palcoscenico internazionale e punto d’incontro delle eccellenze enogastronomiche, il Merano WineFestival è uno degli appuntamenti più attesi nel mondo Food & Wine. A partire dal 1992, nell’elegante contesto del Kurhaus di Merano, prendono parte alla kermesse una ristretta élite di vini e prodotti gourmet selezionati e valutati dalla Commissione The WineHunter per la loro alta qualità.

La 31° edizione della manifestazione, che si è tenuta dal 4 all’8 novembre 2022, ha avuto come tema la sostenibilità del comparto vitivinicolo ed enologico con l’emblematico titolo “Respiro e grido della Terra”. È con grande orgoglio che, per il secondo anno consecutivo, l’azienda Rosset Terroir è stato premiata con il WH Platinum Award, il più prestigioso riconoscimento rilasciato dal WineHunter ad una ristretta selezione di vini italiani.

Ogni anno, per assegnare i WineHunter Award, vengono valutate oltre 5.000 etichette che raggiungono un punteggio minimo di 90 punti su 100. L'Award Platinum è il riconoscimento più prestigioso rilasciato dal Wine Hunter e viene rilasciato ad un vino (bollicine, bianco, rosso o dolce) con un punteggio dal 96 al 100. Solo 25 etichette di annata corrente e 10 etichette per annata vecchia in commercio riescono a raggiungere questo ambito premio.

“Dopo la vittoria del WH Platinum 2021 per il Sopraquota 900 2019, quest’anno siamo orgogliosi di raggiungere nuovamente le vette della classifica con il nostro Chardonnay 770 DOC 2020” – dichiara Nicola Rosset (nella foto) – “una nuova conferma delle grandi potenzialità del nostro terroir valdostano e un motivo di orgoglio per la nostra azienda”.

Vitigno internazionale che trova nel terroir valdostano una particolare espressione, lo Chardonnay 770 Rosset nasce dalle viti coltivate nei territori di Thuvex a Saint Christophe, in appezzamenti situati a 800 metri di altitudine. È previsto un anno di affinamento in barriques di Rovere Francese. Al naso sprigiona note di ginestre, ananas e nocciola, mentre in bocca si presenta piacevolmente secco, fresco e con un’interessante nota minerale.

“Siamo fieri di aver potuto rappresentare nuovamente la Valle d’Aosta al Merano WineFestival - continua Rosset – specialmente in un’edizione come quella di quest’anno, che ha posto l’accento su una tematica per noi molto importante come la sostenibilità”. Si tratta infatti di un aspetto cruciale per l’azienda, che ha recentemente rinnovato i propri impianti produttivi, ad oggi totalmente alimentati da pannelli fotovoltaici nel pieno rispetto dell’ambiente circostante e del prezioso territorio valdostano.

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