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Chez Nous | 20 ottobre 2022, 11:45

Commedia alla valdostana

Oggi Mattarella ha inziato le consultazioni per affidare l’incarico a Giorgia Meloni diformare un governo che più di destra non c’è. In Valle d’Aosta si continua a giocare con maggioranza non maggioranza sulla quale volteggiano gli avvoltoi assessorili

Commedia alla valdostana

Nostro malgrado stiamo assistendo ad una commedia mediocre sulla quale Erik Lavevaz pare non voler far calare quel sipario che l’Uv vuole tenere aperto per le troppe ambizioni assessorile e di segretariati particolari. Invece di chiudere il sipario a 18 (Union Valdôtaine, Stella Alpina, Alliance Valdôtaine - Vallée d'Aoste Unie, Gruppo Misto Claudio Restano) con l’ingresso in Giunta di Claudio Restato, i poltronisti dell’Uv vogliono un assessorato in più di quelli che già hanno.

E così è da un anno che si assiste ad un avvilente tira e molla sulla risoluzione di una crisi che fortunatamente non incide più di tanto sull’attività della Giunta. Una crisi che poteva già essere risolta il giorno successivo all’uscita dalla maggioranza di Progetto Civico Progressista che ha abbandonato l’Assessorato all’Ambiente e Trasporti.

Oggi a complicare le cose sono le velleità assessorili e di conseguenza quelle degli aspiranti segretari particolari. Oggi, ha scritto Mario Lavia, Mattarella inizia le consultazioni per la formazione di un governo che nasce malissimo e che già ci si chiede quanto potrà durare. Il fondatore della destra (Berlusconi, ndr.) non molla: prima i foglietti con gli epiteti su Giorgia, poi i depistaggi pro-Casellati, ieri l’adesione alle ragioni dell’amico Vladimir: nemmeno Cassius Clay potrebbe reggere queste bordate. E lei non è Cassius Clay.

Da noi, nella notte, il borsino degli assessori si è arricchito di un nuova ipotesi: Giulio Grosjacques, non più candidato all’assessorato ai Lavori Pubblici, ma alle Finanze. E quando ancora non si sa cosa intende fare Lavevaz circola già il nome di Ego Perron, già assessore alle finanze, già presidente del consiglio, già mancato eletto al parlamento, quale segretario particolare di Grosjacques.

Mentre a livello nazionale continuano a uscire spezzoni sempre più inquietanti del discorso pronunciato da Silvio Berlusconi davanti ai parlamentari di Forza Italia sulla crisi ucraina, la prima domanda che vien fatto di porsi è come qualificarlo: lo si potrà definire putiniano?, in Valle d’Aosta, invece, l’Uv dibatte su un posto in più in giunta e su chi sarà il segretario particolare dell’assessore aggiunto.

Tutto questo mentre diminuiscono i consumi, le bollette non si riescono a pagare, i negozi chiudono. E’ tempo che Lavevaz dica la sua.

piero.minuzzo@gmail.com

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