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ATTUALITÀ POLITICA | 19 ottobre 2022, 08:00

Senza pudore

Nell’Uv si è giunti alla resa dei conti tra i filo leghisti e gli unionisti

Senza pudore

Lancio Ansa: “L'Union valdotaine punta all'istituzione di un nuovo assessorato regionale nell'ambito della ricomposizione della Giunta. Il Comité fédéral ha dato mandato in tal senso alla commissione politica che oggi pomeriggio incontrerà gli altri movimenti”.

Dunque mentre i valdostani devono fare i conti con il caro bollette, mentre sempre più famiglie non riescono ad arrivare a fine mese, mentre le aziende chiudono, mentre gli stipendi dei dipendenti delle aziende ricevono lo stipendio sempre più tardi, mentre il macellaio russo continua ad trucidare civili, donne e bambi, i capi unionisti pensano ad avere un assessorato in più.

Nell’Uv si è giunti alla resa dei conti tra i filo leghisti e gli unionisti. Ma c’è anche chi in questa fase di crisi regionale sta presentando il conto ad Erik Lavevaz per la sua elezione a presidente dell’Uv prima e della Giunta poi.

Insomma, i notabili unionisti pensano più agli affari interni che non ai problemi della Valle e dei Valdostani.  E lo dimostra i fatto che, sempre secondo l’Ansa, “il nuovo assessorato - che nascerà dalla divisione di quello delle Finanze e Opere pubbliche - potrebbe essere assegnato ad un consigliere unionista (Giulio Grosjacques in pole) per riequilibrare le forze all'interno del gruppo. Resistenze al progetto potrebbero arrivare sia dal Partito Democratico sia da Alliance valdotaine, che vorrebbe tenere la casella vuota per utilizzarla in caso di un futuro ulteriore allargamento della maggioranza. Nell'ambito della ricomposizione dell'esecutivo, l'assessorato rimasto vacante è invece destinato a Claudio Restano (Misto) anche se restano da definire le deleghe”. 

Ma si rendono conto i signori unionisti che in questo momento stanno pensando ad un assessorato pre a porter per chi lo dovrebbe dirigere? Chiedere è lecito rifiutare è dovere quando gli interessi confliggono con quelli dei valdostani e quando si configura un conflitto di interessi grande come il Monte Bianco.

Tutto questo quando l’Uv è responsabile della mancata elezione del candidato Patrik Vesan; tutto questo quando l’Uv è responsabile della candidatura al senato di Augusto Rollandin, tutto questo quando l’Uv, o meglio i filo leghisti, da un anno stanno tenendo sulla corda la maggioranza, tutto questo quando basterebbe assegnare a Claudio Restano l’assessorato lasciato libero da Chiara Minelli.

Una maggioranza oggi c’è e quella maggioranza è da consolidare riequilibrando gli assessorati riconoscendo il giusto valore alla rappresentanza politica. Il perimetro è tracciato. Autonomisti e Pd devono tenere la barra a dritta.

E’ incomprensibile del perché il gruppo dirigente dell’Uv eviti persino di discutere al suo interno cosa sia giusto fare: quello che meno è giustificabile è che nessuno si alzi per chiedere dove sta andando l’Uv.

Tutti guardano solo all’assessorato pre a porter e all’alleanza con la Lega. Anche per questo c’è chi tra gli unionisti si è ritirato sull’avventino o si accinge a farlo. E questa non è una buona cosa per la Petite Patrie.

piero.minuzzo@gmail.com

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