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Autonomie VdA | 08 ottobre 2022, 14:02

L’ITALIA CHIEDE LA PACE SENZA SE E SENZA MA

L’Europa dovrebbe assumere come priorità quelle solidarietà che possono nascere solo da soluzioni condivise, da patti rispettati e da paci durature

L’ITALIA CHIEDE LA PACE SENZA SE E SENZA MA

L’interesse maggiore dell’Ucraina e dell’Europa è quello di toccare con mano una pace duratura. Troppi morti stanno soffocando una situazione bellica insostenibile, senza contare l’immenso valore delle vite umane spezzate dalla morsa del conflitto.

Tutti ormai conoscono la genesi di una guerra iniziata già nel 2014 e proseguita in sordina tra l’indifferenza delle Nazioni della Terra. Togliendo il diritto di vivere a grandi e piccini, le bombe e le pallottole non favoriscono certamente la pace.

Ci vuole ben altro per scommettere sul futuro di una guerra che sta smuovendo gli equilibri mondiali e che ci spinge ogni giorno verso l’incubo nucleare.

Occorrono memoria storica e sangue freddo per finirla con questo ignobile macello sul quale soffiano interessi estranei al destino dell’Europa e del Mondo.

Si! davvero è ora di finirla. Le parti in causa mostrino il lato della loro umanità e pensino a convivere con relazioni civili. Ne abbiamo già viste di tutti i colori ed abbiamo ascoltato propagande indegne della semplice verità. La verità, si! la verità sul passato remoto e sul presente che stiamo vivendo nell’angoscia dei giorni che passano, può da sola giustificare il ritorno alla normalità e la salvezza di popolazioni innocenti.

La logica dell’aggressore e dell’aggredito andava bene per la storia degli Indiani dell’Oklahoma, ma in questo caso – condannando con fermezza un’invasione che doveva essere evitata – bisogna risalire a molto prima del febbraio 2022 e capire che un nazionalismo cieco ha posto le premesse per rivolgimenti sempre più costosi e drammatici, improntati al mancato rispetto delle minoranze etnico-linguistiche perseguitate.

Questo, è un tema molto attuale in diverse parti del mondo e rientra in una geo-politica che riflette gli interessi delle potenze mondiali con le loro aree di influenza. Chi alimenta gli scontri dovrebbe pensare alla gente che muore e non agli interessi di parte. L’Europa dovrebbe assumere come priorità quelle solidarietà che possono nascere solo da soluzioni condivise, da patti rispettati e da paci durature.

Ma si ! è ora di finirla. Gli Italiani vogliono vivere in pace. E’ meglio ascoltare l’invocazione delle coscienze che non il rumore degli spari. gianfrancofisanotti@gmail.com;

gianfrancofisanotti@gmail.com

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