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CRONACA | 08 agosto 2022, 13:33

Sentieri tarocchi nel Parco del Mont Avic. Rischio sanzioni per chi li precorre

Nel'area protetta nei suoi dintorni sono stati rilevati diversi interventi abusivi di segnalazione di sentieri secondari, realizzati con vernice gialla e ometti segnaletici

Foto archivio Parco Mont Avic

Foto archivio Parco Mont Avic

Si tratta di interventi, recentemente comparsi soprattutto nel territorio del Comune di Champorcher, sono del tutto inopportuni per diverse importanti ragioni: Sicurezza degli escursionisti, maggiore impatto sull’ambiente, rischio di incorrere in sanzioni

La Regione ha istituito un sistema ufficiale di segnalazione (segnavia numerati gialli e neri) con relativa segnaletica orizzontale e verticale. I sentieri sono inseriti in un apposito catasto consultabile sul geonavigatore (www.geoportale.partout.it).

Segni gialli o di altro colore non accompagnati da numerazione e da cartelli su palo possono trarre in inganno e – se non regolarmente mantenuti nel tempo – creare problemi di orientamento.

In una nota il Parco ricorda che da anni promuove una corretta canalizzazione dei flussi di visitatori, in modo da poter accogliere un gran numero di visitatori senza causare per questo sensibili impatti ambientali. Oltre 100 km di sentieri segnalati consentono di attraversare in sicurezza tutti gli ambienti tutelati dal Parco.

Le aree prive di sentieri ufficiali sono indispensabili zone di tranquillità per la fauna e vanno mantenute tali.

E’ bene ricordare che nel Parco è vietato realizzare o trasformare sentieri, è inoltre vietato uscire dalla rete sentieristica ufficiale, prevista nel Piano di gestione del Parco e riportata sulle carte escursionistiche in distribuzione.

I guardaparco e il Corpo forestale regionale vigilano sul rispetto di tali regole, sanzionando i trasgressori. Ricordiamo infine che la rimozione dei segni colorati lungo le tracce non ufficiali è un’attività onerosa e spesso possibile soltanto mediante sovrapposizione di altra vernice.

Le crescenti difficoltà a reperire fondi per la regolare manutenzione dei sentieri suggeriscono inoltre di evitare l’aggiunta di nuovi tracciati, essendo l’attuale rete regionale già molto estesa e capillare.

Da parte sua il Parco “invita tutti gli amanti della montagna a contrastare questo fenomeno, facendo opera di informazione e convincimento e segnalare tempestivamente eventuali situazioni anomale”.

pyred

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