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Consiglio Valle | 30 luglio 2022, 11:32

L’OPINIONE DEL CO.DI.VDA: L’anatra zoppa

Per il Coordinamento Disabilità della Valle d’Aosta Co.Di.Vda il Grante per i diritti delle persone con disabilità non è una opportunità ma l'ennesima occasione persa

Roberto Grasso pres. Coordinamento Disabilità della Valle d’Aosta

Roberto Grasso pres. Coordinamento Disabilità della Valle d’Aosta

Nel corso della seduta Del 28 luglio il Consiglio regionale della Valle d’Aosta ha approvato il progetto di legge numero 54 recante: “Disposizioni in materia di Garante dei diritti delle persone con disabilità“, approdato in aula al termine di un iter accelerato nelle ultime settimane ed iscritto all'ultimo momento all’ordine del giorno dei lavori consiliari.

Il testo normativo affida al Difensore Civico i compiti di garante delle persone con disabilità affiancandogli a tal fine un collaboratore dotato di elevate competenze, selezionato con bando ad evidenza pubblica e con un incarico quinquennale da espletare a titolo gratuito, ignorando in tal modo le osservazioni svolte nel corso delle audizioni sia dal Difensore Civico sia dal Coordinamento Disabilità della Valle d’Aosta Co.Di.Vda.

Il Co.Di.VdA per conto di tutte le associazioni che rappresenta (ciascuna con le sfumature che le singole sensibilità determinano) e ad eccezione di Tutti Uniti per Ylenia (che ha direttamente seguito l'iter legislativo autonomamente sin dall'inizio), come già evidenziato dal Difensore Civico nel corso della sua audizione dinanzi alla I Commissione consigliare, ha, a sua volta, ribadito, in un ampio documento consegnato a tutti i commissari, che l’attribuzione di ulteriori competenze ad un ufficio già titolare di altre funzioni avrebbe rischiato di privare di rilevanza la figura del Garante delle persone con disabilità.

Il Co.Di.Vda ha elaborato un documento, così come altre organizzazioni che sono state audite dalla I Commissione ed è con un certo stupore che oggi osserva COME da un lato sono accolte parte delle osservazioni presentate, ma contemporaneamente sui punti particolarmente significativi non si sia dato ascolto ai timori esplicitati.

Il FUTURO che ci attende è realisticamente quello di una figura che, ribadiamo, è solo simbolica, per la quale non è previsto un investimento significativo da parte dell'Amministrazione regionale e che vedrà il supporto di un volontario. Con franchezza e con la responsabilità che sentiamo nei confronti delle persone che rappresentiamo, attraverso le diverse associazioni, affermiamo che non riscontriamo in questa legge una opportunità, ma, piuttosto, l'ennesima enunciazione di principi a cui però non si mettono a disposizione gli strumenti per renderli diritti effettivamente esigibili e che costituisce l'ennesima occasione persa.

Non si ritiene, infine, che l’approssimarsi delle ferie estive, e la conseguente sospensione dei lavori consiliari, fosse una ragione sufficiente per procedere all'approvazione di un testo che mostra una serie di incongruenze da noi chiaramente esposte.

Sarebbe stato, a nostro avviso e come abbiamo detto in audizione, più opportuno attendere i regolamenti attuativi della Legge Delega sulla disabilità o, con un atto di umiltà, qualora si fosse ritenuto opportuno legiferare subito, ispirandosi a norme di altre regioni che hanno già legiferato in materia con un livello qualitativo decisamente elevato.

Il Presidente del Co.Di.VdA Roberto Grasso

ascova

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