/ CRONACA

CRONACA | 20 luglio 2022, 10:17

Lasciati a piedi in Val d’Ayas, sul bus non c'è il pos e gli utenti erano privi di contanti

In redazioni giungono lamentale per il mancato passaggio dei pullman, magari guasti, ma non sostituiti

Lasciati a piedi in Val d’Ayas, sul bus non c'è il pos e gli utenti erano privi di contanti

Ci è giunta in redazione, dall’Associazione Federconsumatori di Aosta, la lettera che pubblichiamo, anche se  in parte riassunta, che ben descrive lo stato d’animo di si affida ad un servizio pubblico ma non viene svolto o mal effettuato.

“….Le narro i fatti accaduti nel giorno di mercoledì 13 luglio in Val d’Ayas i miei figli ed una loro amica erano in montagna in rientro per Milano. Si recano a Corbet per prendere il bus delle 17.38 e recarsi a Verres dove avrebbero preso l’autobus per Milano.

All’arrivo del Bus della Vita Siaa Corbet (ovviamente in ritardo!) salgono e chiedono al conducente di poter pagare i biglietti con il bancomat, loro diritto vista la legge dello Stato italiano.

Il conducente li fa scendere e dice loro che se non hanno i contanti non li fa salire. Mio figlio fa presente che la legge dice che è obbligo per i servizi al cittadino (compresi i bus) avere il POS a disposizione ma l’autista se ne frega e li lascia per strada morale: sono rimasti a piedi, hanno perso l’autobus per Milano ed hanno dovuto aspettare un taxi che li portasse a Verrés dove hanno presto un treno per Milano.

Arrivati a Milano dopo mezzanotte anziché alle 20.30 previste!

Abbiamo buttato via i biglietti dell’autobus (circa 32 euro in due), abbiamo speso euro 70 di taxi e circa 30 euro di treno per un totale di circa 140 euro perché la VITA SpA non si è adeguata alla Legge.

Ho chiamato la Vita SpA ed ho parlato con il ragioniere facendo presente la situazione, sono stata derisa perché mi dicono che la colpa è dei miei figli che non avevano i contanti con sé: oltre il danno la beffa! Faccio quindi presente che per loro è obbligo avere il POS al servizio dei cittadini, come la Legge impone, e, sempre da questo ragioniere, mi sento rispondere…”

Lettera firmata

Grazie per la segnalazione che giriamo, attraverso il giornale,  all’assessore regionale ai trasporti pubblici. Da valdostano la lettera mi crea sconcerto per il venir meno la prerogativa dell’accoglienza. Non entro nel merito della sua lamentela che mi auguro la società VITA ci invii la sua versione dei fatti, visto che anche i taxisti sono obbligati ad accettare pagamenti con il pos.

La lettera è l’ennesima di lamentele che ci giunge. Altre riguardano il mancato passaggio di pullman di linea perché l’automezzo si era guastato ma non è stato sostituito con la conseguenza c’è che c’è stato chi ha dovuto trovare mezzi di fortuna per raggiungere Aosta dalle valli laterali. Per non parlare del servizio di emergenza della società esercente il servizio che risponde di non sapere nulla, di non sapere chi l'autista di turno e silimita a consigliare un esposto sull’accaduto. Per questo chi è rimasto a piedi in Val d’Ayas e l’Associazione Federconsumatori VdA, presieduta da Bruno Albertinelli, a rivolgersi alla Finanza e alla Procura perché facciano chiarezza a tutrela degli utenti. pi.mi.

red.

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore