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EVENTI E APPUNTAMENTI | 02 luglio 2022, 16:04

Domenica 3 luglio a Breuil Cervinia la commemorazione del Battaglione Cervino

Ricostituito nel dicembre 1940 come Battaglione Sciatori "Monte Cervino" si scioglie al termine delle operazioni sul fronte greco-albanese per tornare in vita nell'ottobre1941. Partecipa alla campagna di Russia meritando la massima ricompensa al valor militare quindi viene nuovamente soppresso nel settembre 1943

foto repertorio

foto repertorio

Neppure il tempo per assaporare la gioia di una bellissima Operazione Stella Alpina e già si avvicina uno dei momenti celebrativi più importanti per la Sezione Valdostana dell’A.N.A.

Domenica prossima 3 luglio, infatti, si salirà all’ombra del più nobile Scoglio d’Europa per rinvigorire la Memoria ed il Ricordo del Battaglione di alpini sciatori che, nella campagna russa e sul fronte greco, seppe scrivere pagine di altissimo sacrificio e di eccezionale valore.

Ma torniamo allo scorso fine settimana con il Presidente Carlo Bionaz che, nell’ufficio di Villa Brezzi, legge con soddisfazione i dati delle vendite: “Non possiamo ancora avere i numeri definitivi , perché ci mancano le segnalazioni da parte di alcuni Gruppi, ma nel complesso la risposta della Valle d’Aosta è stata magnifica. Quando si tratti di Solidarietà, nonostante i momenti non facili che ognuno stia attraversando, la generosità riesca sempre a fare breccia nei cuori della gente e credo che quasi tutti i 9.000 vasetti di stelle alpine siano stati venduti. Grazie, grazie per aver contribuito ad aiutare concretamente i progetti della Disval”.

Domenica dunque si sale a Cervinia ed il programma prevede l’ammassamento per le ore 8.30 nel piazzale Breithorn. Alle 9.30 inizierà la sfilata, per le vie della cittadina, scandita dal suono della Fanfara Sezionale.

Si salirà poi sino alla Chiesetta degli Alpini dove la Cerimonia inizierà alle 11. Con l’Alzabandiera, gli Inni Ufficiali ed i discorsi Commemorativi. Quindi alle 11.30 la Santa Messa.

Nel pomeriggio, dalle 15.30 la Fanfara Sezionale  ed  il Coro Ana Monte Cervino si esibiranno lungo di  Breuil/Cervinia

Saranno presenti gli alpini della sezione valdostana, con i Capi Gruppo, i Consiglieri, i Vice Presidenti, i gagliardetti ed il Vessillo. La 64° Celebrazione del Battaglione Monte Cervino coincide con il 150° Anniversario di fondazione del Corpo degli Alpini, per l’occasione sono previste importanti presenze di autorità civili e militari, oltre a rappresentanze di alpini del vicino Piemonte.

Ancora il Presidente Bionaz: “Gli uomini del Cervino ci hanno tramandato quel forte senso del dovere che oggi sembra essere scomparso, affannati come siamo dalla ricerca di gratificazioni personali che non ci permettono di guardare al vero senso delle cose naturali. Dobbiamo rinvigorire , con il nostro Ricordo, il prezioso sacrificio dei nostri cari Cervinotti”.

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Nessuno potrà mai raccontare tutta la storia del "Battaglione Cervino", due volte formato e due volte distrutto nell'ultima guerra. L'80% di questi alpini è sottoterra in Albania e in Russia: e ognuno custodisce un segreto che non ha fatto in tempo a raccontare e che non ha testimoni perché gran parte degli alpini morirono da soli. Il suo nome è diventato una leggenda di cui parlano i vecchi marescialli nelle caserme: erano tutti campioni di sci e di roccia, dal primo all'ultimo, compresi il medico e il cappellano; erano volontari e tutti scapoli, condizione prima per essere accettati; e ciascun alpino, raccontano i vecchi marescialli con gran stupore, aveva due paia di scarpe in Vibram per sé. Il Cervino nasce alla scuola alpina d'Aosta, prima come Duca degli Abruzzi poi, sotto Natale del '40, come "Battaglione Alpino Sciatori Monte Cervino" quando in Grecia va male. Il riferimento è alle azioni degli Sissit e delle francesi Sections Eclaireurs Skieurs. Il maggiore Gustavo Zanelli, comandante del reparto, attaccò un cartello alla porta dell'ufficio quel giorno, il reparto aveva una forza di tre uomini: il comandante, l'aiutante maggiore tenente Astorri e il tenente Scagno. Il 21 gennaio il "Cervino" aveva già i primi morti in Albania: alpini uccisi dalla mitragliatrice o dal mortaio con le scarpe ancora nuove, senza aver visto l'Albania alla luce del sole. A Durazzo erano passati dalla nave ai camion che li aveva portati a Tepeleni, sui Trebesciani nelle tormente di neve. Il battaglione aveva 340 uomini su due compagnie, più un plotone comando. Armamento: moschetti, fucili mitragliatori e una mitragliatrice per plotone. La posizione assegnata al "Cervino" era un punto allora sguarnito, alla congiunzione di due grandi unità.

carlo gobbo

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