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ECONOMIA | 28 giugno 2022, 22:56

Per Banca d'Italia in Valle l'economia tira

Nei diversi settori, l'industria ha vissuto una ripresa del fatturato, "anche come effetto dell'aumento dei prezzi"

Per Banca d'Italia in Valle l'economia tira

Il 2021 è stato un anno di "forte ripresa", a seguito della contrazione del Pil nel 2020. "Tuttavia, sia in Valle d'Aosta, sia nel quadro nazionale non abbiamo recuperato quanto perso nel primo anno della pandemia". Lo ha detto questa mattina, nella sede di Aosta della Banca d'Italia, Paolo Emilio Mistrulli, vicecapo della filiale di Aosta. La stima dell'andamento del Pil nel 2021 in Valle "è molto vicina al 6% nazionale". La crescita "pur significativa", non è stata "omogenea per tutti i settori, con turismo e commercio che hanno ancora sofferto". In più, nell'ultimo trimestre dell'anno "il quadro si è deteriorato con i primi incrementi delle materie prime, in particolare energetiche, e con le difficoltà di approvvigionamento".

Nel dettaglio, il Pil valdostano non è tornato ai livelli del 2019, "in particolare a causa del valore aggiunto nel settore dei servizi"; per contro, "il valore aggiunto dell'industria e in particolare delle costruzioni ha raggiunto e superato i livelli del 2019, in due settori che avevano subito fortemente la crisi del 2008, perdendo circa il 30% per la crisi Lehman Brothers e del debito sovrano" ha aggiunto Mistrulli. L'occupazione nel 2021 è stata ancora in contrazione dello 0,7%. nel 2020 era stato del 3,8%, "soprattutto a causa del calo del 10,8% nel primo trimestre, a causa della mancata partenza della stagione turistica".

Nei diversi settori, l'industria ha vissuto una ripresa del fatturato, "anche come effetto dell'aumento dei prezzi" ha sostenuto il vicecapo della filiale valdostana. Sulla base dei dati della Chambre Valdôtaine, circa un terzo delle imprese manifatturiere ha aumentato il fatturato tra il 2019 e il 2021 (il 36,9%), circa un terzo ha chiuso con dati invariati (il 31,8%), un altro terzo (il 31,3%) ha segnato un calo, nel 4,4% delle imprese superiore al 50%. Le esportazioni a valori correnti sono aumentate del 28,2%, nel 2020 il calo era stato del 20%, un aumento del 5,7% a prezzi costanti, "comunque inferiore alla domanda potenziale". Si è registrata una "marcata ripresa nei settori siderurgico (+49,7% nel 2021, rappresenta il 63,5% delle esportazioni regionali), in cui il calo nel 2020 era stato del 24,7%, e delle costruzioni, "spinto dagli incentivi fiscali".

red.

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