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Le Messager Campagnard | 24 giugno 2022, 16:18

Cresce l'olivicoltura valdostana. Verso l'Olio Vergine d'Oliva della Valle d'Aosta

Assessore Sapinet ha partecipato alla prima assemblea straordinaria dell’Associazione che conta 82 soci

Momenti dell'Assemblea

Momenti dell'Assemblea

L'Assessore Davide Sapinet è intervenuto, nei giorni scorsi a Donnas, alla prima assemblea straordinaria dell’Associazione Valdostana Olivocoltori (AVO), riunitasi, a un anno dalla sua costituzione, per fare il punto sulle attività intraprese e per tracciare i prossimi obiettivi.

Come ha spiegato il presidente di AVO, Dario Martinelli, l’associazione è cresciuta e ha raccolto ottimi riscontri. Al momento i soci sono 82, su un territorio che va da Pont-Saint-Martin a Sarre e Gressan.

L’attività si è consolidata: sono stati organizzati due corsi di potatura che hanno registrato il tutto esaurito e l’associazione si avvale ora di due tecnici per fornire ai coltivatori informazioni tecniche e indicazioni pratiche su metodi colturali, trattamenti e gestione dei terreni.

È stato avviato anche un contatto con l’Institut Agricole Régional per delle iniziative di ricerca.

«L’interesse per l’olivocoltura e il dinamismo dimostrato dall’associazione sono sicuramente dei segnali incoraggianti, per un’attività che sta crescendo e che ben si inserisce nel panorama produttivo e ambientale della nostra regione – ha dichiarato l’Assessore Sapinet. – È una coltivazione che ha ricadute molto positive sul paesaggio, in quanto consente di recuperare terreni marginali o abbandonati, permettendo non soltanto di gestire la cura del territorio ma anche, spesso, di creare una perfetta integrazione tra vite e ulivo. Inoltre, grazie anche al prezioso lavoro di supporto e consulenza offerto dall’associazione, i coltivatori possono immaginare di trasformare una passione in una vera e propria attività

Nel corso dell’assemblea, alla quale ha partecipato anche il sindaco di Donnas, Amedeo Follioley, sono stati indicati anche i prossimi obiettivi: la costituzione di un frantoio in Valle d’Aosta per permettere la molitura delle olive senza andare fuori Valle, l’identificazione di un olio extra vergine di oliva valdostano, nuovi corsi di formazione per gli associati e l’invio di una newsletter a tutti gli iscritti per una costante informazione sul settore.

red. eco.

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