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ECONOMIA | 23 giugno 2022, 16:29

Unica soluzione è bloccare prezzi luce, gas e carburanti

Marovino (Codacons VdA) proroga sconti non basta; la povertà avanza come la desertificazione

Giampiero Marovino

Giampiero Marovino

Insufficiente per il Codacons la proroga al terzo trimestre delle misure per contenere i prezzi delle bollette di luce e gas, e le soluzioni decise dal Governo non risolvono l’emergenza prezzi e tariffe in atto in Italia. “Gli sconti prorogati dal Governo non eviteranno una nuova stangata sulle bollette degli italiani, considerato l’andamento delle quotazioni dell’energia – spiega il presidente Carlo Rienzi – Ancora peggiore la situazione dei carburanti, dove i listini sono letteralmente fuori controllo e avranno ricadute pesantissime sui prezzi al dettaglio già alle stelle”.

Da parte sua, Giampiero Marovino, presidente Codacons VdA, denuncia: "Pare che pochi si rendano conto che la povertà delle famigliea avanza e dilaga come la desertificazioni".

Le misure contro il caro-bollette sono state prorogate fino a settembre con un nuovo decreto del governo: oltre tre miliardi per abbassare le bollette di luce e gas.

L'ad Eni Claudio Descalzi: “Mosca ci ha dato metà del gas e ha guadagnato uguale”. Società importatrici del gas da Cingolani: il target del 90% è raggiungibile.

Secca la replica di Codacons: "Ciò che realmente serve a famiglie e imprese è il blocco dei prezzi di luce, gas, benzina e gasolio, con tariffe amministrate dallo Stato in modo da stroncare le speculazioni che stanno svuotando le tasche dei cittadini”, spiega Rienzi.

red. eco.

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