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CRONACA | 21 giugno 2022, 10:01

Saint-Christophe: Il Gruppo Penne nere in festa nel segno dei valori dell’alpinità

Il Capogruppo Albert Joseph Betemps ‘Per pochi irresponsabili non si può condannare un’intera Associazione’. Un caloroso ringraziamento di Betemps a tutti i Gagliardetti presenti, ai consiglieri sezionali, il Vicepresidente Carlo Gobbo, il Sindaco Paolo Cheney e tutti i volontari che hanno lavorato per la buona riuscita della manifestazione.

Saint-Christophe: Il Gruppo Penne nere in festa nel segno dei valori dell’alpinità

La 93ª Adunata dell’Associazione Nazionale Alpini, conclusasi a Rimini nei giorni scorsi è stata un appuntamento importante, dopo due anni di interruzione forzata. Sfortunatamente anche quest’anno, come nelle edizioni precedenti, si sono verificati episodi gravissimi di sessismo che hanno travolto il territorio e i cittadini che l’hanno ospitata.  E la denuncia è stata ribadita con forza da Albert Joseph Betemps, capogruppo degli Alpini di Saint-Christophe che nei giorni scorsi.

“Le ultime vicende successe a Rimini, che hanno messo in cattiva luce la nostra Associazione e noi alpini – ha detto il capogruppo con determinata convinzione - non hanno alcun fondamento e ribadiamo con forza che  eventuali gravi comportamenti non ci appartengono”.

Infatti, durante la pandemia,  tutte le Penne nere si sono messe a disposizione dell’Amministrazione per aiutare e sostenere le iniziative messe in campo dal Comune.   La Festa degli Alpini di Saint-Christophe si è aperta con la santa Messa celebrata da don Elio Vittaz al termine della quale il Betemps ha ricordato gli Alpini che negli ultimi due anni sono andati avanti: Cesare Bovet, Battista Nex, Gino Milliery, Pietro Dufour, Ermanno Cerquetti, Giuseppe Betemps e Felice Chabloz.

“Felice – ha detto il capogruppo - è stato e sarà una figura insostituibile per il nostro Gruppo e per la Sezione Valdostana. Il nostro Capogruppo onorario – ha aggiunto - è stato per noi una guida per 20 anni e sicuramente faremo tesoro dei suoi insegnamenti in particolare quello di aiutare il prossimo”. Dunque dopo due anni di pausa finalmente siamo di nuovo qui a festeggiare e giustamente Betemps ha tracciato un breve bilancio di quanto fatto “per sostenere chi ne aveva e ha ancora bisogno.

“Il Gruppo – ha sottolineato Betemps -  si è proposto fin da subito all’Amministrazione Comunale per dare una mano in particolare nella distribuzione delle mascherine casa per casa, successivamente c’è stata l’esigenza di acquistare e portare a domicilio le derrate alimentari a chi si trovava nello status di isolamento”. Il Gruppo ha promosso una raccolta fondi che ha fruttato 2000 euro utilizzati per donare generi alimentari, acquistati dai piccoli operatori economici locali, alle persone di Saint-Christophe in difficoltà”.

La Festa del gruppo è stata dunque un’occasione di riflessione sui valori degli Alpini: un tema che può apparire superfluo, scontato. Non è così, perché in una società che li rifiuta, quando non li deride, è necessario riproporli, soprattutto se alla parola ‘valori’ aggiungiamo un aggettivo fondamentale: alpini. Ed è proprio a questa espressione, valori alpini, che devono ispirarsi i nostri giornali: sono l’essenza stessa – di tradizioni, educazione, dignità, gratuità e di forza – che fa ciò che sono stati e sono gli alpini.

“Non ammissibile che per colpa di alcuni individui che eventualmente compiono dei reati – ha ribadito Albert Joseph Betemps (nella foto) – che si possa condannare un’intera associazione che da più di 100 anni fa beneficenza e opera volontaristicamente per il bene del prossimo”.

pi.mi.

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