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Consiglio Valle | 08 giugno 2022, 21:27

La cessione della Cas al gruppo taiwanese preoccupa il Consiglio Valle

La Cogne Acciai Speciali è stata al centro di due interrogazioni a risposta immediata, discusse congiuntamente nella seduta consiliare dell'8 giugno 2022 e poste dai gruppi Lega Vallée d'Aoste e Progetto Civico Progressista, cui è seguito un dibattito in Aula, come deciso dalla Conferenza dei Capigruppo

Erika Guichardaz

Erika Guichardaz

La Capogruppo di PCP, Erika Guichardaz, rifacendosi alle notizie di stampa sulla cessione del 70% dell'azienda a un gruppo taiwanese e lamentando la totale estraneità dei sindacati a questa operazione, ha sottolineato l'importanza della CAS per il tessuto economico regionale sia per il livello occupazionale, sia per la proprietà degli immobili e per gli investimenti effettuati nel tempo della Regione, ricordando in particolare quanto fatto dalla Giunta Viérin e dall'Assessore Mafrica, che ha svolto un ruolo decisivo per mantenere in attività la Cogne. Ha quindi chiesto contenuti, modalità e tempi dell'acquisizione.

Il Vicecapogruppo della Lega VdA, Stefano Aggravi (nella foto), richiamando articoli che parlavano di interlocuzioni avvenute tra il Governo regionale e la società, ha chiesto quali siano stati gli esiti degli incontri sul futuro dell'azienda e, in particolare, rispetto alla sua permanenza produttiva e al mantenimento dei livelli occupazionali in Valle d'Aosta, ricordando che la Cogne ha una forza lavoro di 1500 persone con un fatturato di 645 milioni di euro.

L'Assessore allo sviluppo economico, Luigi Bertschy, ha risposto che la situazione è in evoluzione e ha assicurato che, nei prossimi giorni, sarà in grado di avere e dare maggiori informazioni. La Regione non è stata informata di questa trattativa e, viste le stringenti regole che accompagnano questi accordi, neanche avrebbe potuto esserlo. Vediamo positivamente questa operazione, ha evidenziato, perché si tratta della crescita della Cogne sul mercato internazionale, che può produrre ulteriori sviluppi di crescita anche per la Valle d’Aosta: la multinazionale che acquisisce la CAS è il terzo produttore di acciaio del mondo e non è un fondo speculativo; inoltre, la presenza della famiglia Marzorati - anche se come socio di minoranza - che ha investito tanto nell'azienda sarà fondamentale per dare continuità di gestione, di rapporti con le istituzioni e con il territorio, di sviluppo di progetti per creare le condizioni per nuove opportunità.

L'Assessore ha anche ricordato che le stringenti regole del mercato dell’acciaio definite dalle Misure di salvaguardia europea, istituite dalla Commissione nel 2018, tutelano la produzione attuale della CAS. Dalle prime interlocuzioni con l'attuale proprietà e che saranno verificate, è stata assicurata la permanenza produttiva e una volontà di aumento della produzione, così come è stato confermato il piano degli investimenti per 110 milioni di euro. L'Assessore ha annunciato che a breve incontreremo la nuova proprietà e domani, nel pomeriggio, ci sarà un incontro con le forze sociali, mentre la settimana prossima, unitamente ai sindacati, ci sarà un incontro che permetterà a tutti di conoscere i dettagli del progetto di acquisizione e gli obiettivi che si propone di raggiungere.

L'Assessore Bertschy ha assicurato che la Regione continuerà a seguire con attenzione la questione affinché si possa proseguire nel percorso di crescita che l'azienda ha avuto in questi anni, garantendo presenza produttiva e crescita occupazionale e creando le migliori condizioni per una proficua relazione con tutti i soggetti coinvolti da questa nuova pagina della storia della Cogne Acciai Speciali.

La Capogruppo Guichardaz ha replicato che si voleva capire il ruolo che il Governo regionale poteva svolgere in questa situazione.

Il Vicecapogruppo Aggravi si è posto una serie di domande: quali sono le opportunità che dobbiamo creare per mantenere la produzione e l'occupazione in Valle d'Aosta? E queste condizioni si potranno costruire a fronte di una continua instabilità politica? Per il Consigliere è bene avere dei rapporti fattivi che possano creare delle opportunità e dare maggiore ordine ad un'area importante non solo per Aosta, ma per tutta la Valle d'Aosta.

Il dibattito sulla CAS

Come deciso nella mattinata dalla Conferenza dei Capigruppo di fare un dibattito sulla tematica della Cogne Acciai Speciali, sono quindi intervenuti i vari gruppi politici.

Il Consigliere Augusto Rollandin (PlA) ha ricordato che la Regione, negli anni, ha sostenuto finanziariamente la Cogne Acciai Speciali, consentendole di superare i momenti difficili. Il passaggio alla nuova proprietà ha dei punti da chiarire: ci si augura che aumenti l'occupazione ma per ottenere questo risultato ci devono essere dei piani oggettivi che ad oggi non esistono. Ha evidenziato la necessità di stabilire un collegamento diretto con la proprietà, prima della chiusura dell'operazione, che permetta di capire cosa sta succedendo e in che tempi: per garantire l'occupazione e gli aumenti di produzione è importante il rapporto con la Regione e con le forze sindacali.

Il Consigliere della Lega Christian Ganis (al centro nella foro) ha espresso preoccupazione sul futuro occupazionale dell'azienda, anche in considerazione della situazione dovuta alla pandemia e alla crisi economica ed energetica. Per il Consigliere, la Regione deve interloquire con l'azienda rafforzando l'occupazione e favorendo la crescita economica: i mille dipendenti della società che, con l'indotto salgono a 1500, chiedono alle istituzioni delle risposte al futuro della CAS e ne hanno tutto il diritto.

La Consigliera Chiara Minelli (PCP) ha sottolineato come il passaggio della proprietà alla grande società di Taiwan continui a porre interrogativi per i risvolti occupazionali di cui non si ha alcuna certezza: è stato detto che si intende aumentare le maestranze ma non risultano interlocuzioni in questo senso. La storia della CAS si intreccia con la storia della Valle d'Aosta e ha influenzato in maniera rilevante il tessuto economico e sociale locale, ha ricordato la Consigliera.

Il passaggio alla famiglia Marzorati aveva visto un ruolo determinante della Regione e in quella operazione erano state gettate anche le basi per la nascita della CVA, visto che erano state acquisite le centrali idroelettriche della Cogne. Oggi, ha aggiunto, si assiste ad una nuova evoluzione della proprietà ancora da decifrare ma è emerso che la Giunta non è stata parte attiva in questa operazione, nonostante i numerosi rapporti in essere tra i due enti. La Consigliera Minelli (nella foto) ha giudicato piuttosto grave anche la riduzione del ruolo dei sindacati a semplici soggetti che come tutti hanno appreso dagli organi di informazione del nuovo assetto della Cogne.

Il Capogruppo di Forza Italia, Pierluigi Marquis, ha parlato di argomento di priorità assoluta: le aziende in un momento di difficoltà come questo cercano di riorganizzarsi per stare sul mercato, ma è ovvio che un intervento di questo genere può essere considerato come una opportunità, ma potrebbe anche dare luogo a conseguenze meno soddisfacenti. Per il Consigliere, non è la Regione che può intervenire perché si tratta di dinamiche di mercato ma, a livello politico, sarà importante che ci siano le adeguate interlocuzioni per valorizzare al meglio sia le proprietà regionali che l'azienda occupa, sia i livelli occupazionali. Si è augurato che ci sia anche l'adeguato coinvolgimento dei sindacati e che la Regione possa svolgere un ruolo puntuale sulle prossime tappe del percorso, al fine di dare nuovo slancio all'azienda in un mercato che è in continua evoluzione e trasformazione.

Il Consigliere Simone Perron (Lega Vda) ha evidenziato che la Valle d'Aosta non è esclusa dalle tematiche mondiali della globalizzazione e dello spostamento dei capitali ma può cercare strategie per individuare nuove dinamiche da volgere a proprio vantaggio: gli investimenti a maggiore capacità produttiva annunciati saranno sicuramente un elemento positivo. A questi potrà essere legato lo sviluppo dei settori collegati alla siderurgia, in particolare nell'abbattimento delle emissioni di CO2, nel quale lo sviluppo dell'idrogeno verde ha parte fondamentale. Anche avvalendoci della CVA, per il Consigliere bisogna mirare a sviluppare un sistema produttivo che possa portare indotto ai valdostani e vantaggi di tipo economico alla collettività.

Il Capogruppo di FP-PD, Paolo Cretier, ha ricordato la lunga storia della Cogne Acciai Speciali e gli investimenti realizzati dalla famiglia Marzorati - che ha già uno stabilimento in Cina - a favore di nuovi impianti, della formazione e della sicurezza, avendo grande attenzione nei confronti della qualità e dell'ambiente. Per Cretier, in questa operazione il primo obiettivo da centrare deve essere il mantenimento dei livelli occupazionali, con l'auspicio che si prosegua nel percorso intrapreso negli anni.

red.pol.

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