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Le Messager Campagnard | 28 maggio 2022, 14:08

L’agrimercato valdostano di Campagna Amica Lo Tsaven festeggia i primi 20 anni tra le nuvole

Organizzato oggi, sabato 28 maggio, alla stazione de Pavillon a Courmayeur l’agrimercato più alto d’Europa alla presenza di Carmelo Troccoli, Direttore nazionale di Campagna Amica. Presentato un report sul rapporto dei valdostani con i prodotti a kmzero

L’agrimercato valdostano di Campagna Amica Lo Tsaven festeggia i primi 20 anni  tra le nuvole

Com’è cambiato nel tempo l’agrimercato Lo Tsaven e di conseguenza il rapporto dei valdostani con i prodotti a km zero? E’ la domanda a cui ha cercato di dare risposta il report, curato da Coldiretti Valle d’Aosta, e presentato oggi, sabato 28 maggio, in occasione dell’evento “Lo Tsaven des nuages” in corso alla stazione del Pavillon di Skyway Monte Bianco a Courmayeur.

CRESCONO LE AZIENDE AGRICOLE DE LO TSAVEN

Nato nel 2002, grazie all’associazione agricoltori della Valle d’Aosta in collaborazione con Tera Nouva, il mercato degli Agricoltori “Lo Tsaven” (in italiano il cestino), vedeva solo cinque pioniere aziende valdostane presenti a cui si affiancavano una decina di produttori dal Piemonte e dalla Liguria. Si svolgeva una volta al mese sotto i portici della centrale Piazza Chanoux grazie alla sensibilità dimostrata già allora dal Comune di Aosta, guidato dal sindaco Guido Grimod.

A distanza di 8 anni, nel 2010, le aziende coinvolte nell’Agrimercato, sono oltre una ventina, tutte valdostane. Costituiscono l’Associazione e aderiscono a Campagna Amica.

Nel 2022 le aziende agricole iscritte all’Associazione “Agrimercato Valle d’Aosta” sono 42, di queste 35 partecipano attivamente ai mercati. Complessivamente sviluppano un volume d’affari che per le sole attività di vendita diretta all’interno degli agrimercati valdostani supera i 400mila euro all’anno mentre i corrispettivi sulle vendite dirette per le aziende associate a Coldiretti corrispondono a 2 milioni 720 mila € nel 2021 a cui va aggiunto l’indotto positivo di immagine, di riconoscibilità e promozione.

SI MOLTIPLICA IL NUMERO DI AGRIMERCATI

Jair Vidi

Negli anni il numero degli agrimercati, organizzati sul territorio valdostano, si moltiplicano. Inizialmente presenti solo sotto i portici di Piazza Chanoux ad Aosta la seconda domenica di ogni mese per circa 12 appuntamenti annuali, le aziende di Campagna Amica replicano gli appuntamenti prima ad Antey-Saint-André, poi a Valtournenche e Ayas  a cui si aggiungono i mercati singoli in oltre 15 località turistiche della Regione. Nel capoluogo regionale si aggiunge dal 2018 il mercato di Via Vevey con presenza bisettimanale.

Alla fine del 2022 si conteranno 120 giornate di mercato, decuplicate rispetto ai primi anni di avvio de Lo Tsaven.

PRESTO AL VIA IL MERCATO COPERTO DI CAMPAGNA AMICA

Nell’estate 2022 aprirà il Mercato coperto di Campagna Amica allestito nei locali del ex mercato Coperto di proprietà del Comune di Aosta in Piazza del Mercato (Piazza Cavalieri di Vittorio Veneto)

Sono 12 le aziende agricole che al momento hanno dato la loro preadesione a partecipare con prodotti diversi che vanno dai lattiero caseari, alla carne, dagli insaccati, all’ortofrutta e ai suoi trasformati e ancora dai prodotti dell’alveare, al vino fino alle erbe officinali e ai distillati.

Il Mercato coperto di Campagna Amica si candida a diventare un luogo di aggregazione e un punto di incontro tra produttore e consumatore grazie ad un ricco programma di iniziative e appuntamenti tra cui incontri sull’educazione alimentare rivolte alle giovani generazioni, degustazioni guidate, show cooking con prodotti a km zero, iniziative di solidarietà.

Il mercato coperto come tutte le iniziative collaterali che lo animeranno vuole essere un’ulteriore occasione per esprimere, come sottolinea anche Campagna Amica, il valore e la dignità dell’agricoltura italiana e valdostana e per rendere evidente il suo ruolo chiave per la tutela dell’ambiente, del territorio, delle tradizioni e della cultura, della salute, della sicurezza alimentare e ancora dell’accesso al cibo a un giusto prezzo, dell’aggregazione sociale e del lavoro” dichiara Elio Gasco (nella foto), Presidente di Coldiretti Valle d’Aosta.

IL WORKSHOP DI CONFRONTO SULLA FILIERA CORTA

Di mercato coperto e della fiducia dei consumatori nei confronti della filiera corta si è parlato nel corso di un workshop, moderato e introdotto da Elio Gasco, Direttore di Coldiretti Valle d’Aosta, a cui era presente Carmelo Troccoli, Direttore nazionale Fondazione Campagna Amica.

Campagna Amica è presente su tutto il territorio italiano. Ogni provincia ha un nostro presidio. I cittadini entrano in contatto con noi attraverso i nostri mercati coperti e quelli all’aperto. Siamo presenti in ogni regione e nel cuore delle città proprio perché è importante far sentire la nostra vicinanza ai cittadini e soprattutto negli anni siamo diventati l’anello di congiunzione tra l’agricoltore e il cittadino, che trova nel produttore una figura di fiducia e garanzia per il prodotto che sta portando nella sua tavola” ha dichiarato Carmelo Troccoli (nella foto)

Il Direttore nazionale della Fondazione Campagna Amica si è confrontato con Davide Sapinet, Assessore all’Agricoltura e Risorse Naturali della Regione Valle d’Aosta, Roberto Rota, Sindaco di Courmayeur, Alina Sapinet, Assessora allo Sviluppo economico, alla Promozione turistica e allo Sport del Comune di Aosta, Jair Vidi, Presidente dell’Agrimercato Lo Tsaven e Marcello De Rosa, professore Associato di Economia ed Estimo Rurale presso il Dipartimento di Economia e Giurisprudenza dell’Università di Cassino e del Lazio meridionale.

A tirare le conclusioni della giornata è stato Alessio Nicoletta, Presidente di Coldiretti Valle d’Aosta (nella foto).

In una piccola regione come la Valle d’Aosta, contesto alpino e meta turistica, la costruzione di una relazione diretta tra i produttori e i consumatori è strategica ed indispensabile per valorizzare i prodotti valdostani e remunerare in modo “giusto” il lavoro delle aziende agricole alle prese con costi di produzione più elevati se paragonati ad altri territori. Non a caso già 20 anni fa le aziende si sono unite con l’idea di proporsi e farsi conoscere dai consumatori. La strada è tracciata, ora dobbiamo solo espanderla e svilupparla.”

ascova

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