/ Consiglio Valle

Consiglio Valle | 06 maggio 2022, 10:11

Dopo il Pd

Serve chiarezza e onestà intellettuale.

Dopo il Pd

Oggi è la volta di Lega e Pour l’Autonomie. Ieri gli autonomisti, ai quali manca il pezzo PlA, hanno incontrato il Pd che pare abbia fatto una labile apertura ad un governo con la destra dopo che nelle scorse settimane avevano proclamato un niet senza se e senza ma.E questo nonostante a Roma Enrico Letta denuncia dopo giorno l'insofferenza per la presenza al governo di chi girava in magleitta con l'immagine del volto del caino russo.

Le pressioni per tingere il di verde il governo valdostano sono forti e dopo un mese di crisi non crisi e più di un anno dove del  programma nemmeno si voleva parlare, ora vengono messi sul tavolo per delineare il perimetro della possibile intesa.

C’è chi ha premura di chiudere con la Lega ma le resistenze nella savana unionista giorno dopo giorno paiono rinforzarsi a favore di un governo dei 18. E c'è avanza l'ipotesi di una rinnovata collaborazione con progetto civico progressista ovvero con Chiara Minelli e Erika Guichardaz, aperte ad una rinnovata collaborazione purché siano salvaguardati alcuni principi chiari.

I punti in discussione tra chi si incontra, per giunta, non sono poi così delineati.

Una nuova legge elettorale "per dare stabilità all'amministrazione regionale" ma non si conoscono i contenuti; la creazione di una scuola realmente bilingue ma come farla non si sa; la riforma degli istituti tecnico-professionali quali e le possibili nuove discipline; lo sviluppo della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili da parte della Cva, ma nessuno parla più della decarbonizzazione tanto cara all’ex consigliere Joel Farcoz.

E ancora sostegno verso le famiglie e i soggetti fragili ma alcuni provvedimenti, come il bon chauffage, sono stati bocciati.

E ancora si parlano di contrasto al cambiamento climatico, ma si costruiscono strutture ricettive a quote impossibili.

Un perimetro, quello su cui pare discutano, davvero labile dove i problemi affrontati sono davvero fumosi; insomma una lista della spesa come avviene nei programmi elettorali.  

Una maggioranza dovrebbe fondarsi su una sintesi condivisa dei punti programmatici che le forze politiche hanno presentato agli elettori. Basterebbe impegnarsi sui punti condivisi e lasciare perdere gli altri. Solo così si evita di parlare del sesso degli angeli con l’obiettivo di riuscire a conquistare un attico con vista Montecitorio e Palazzo Madama mentre la Valle sprofonda nel pantano delle velleità di pochi. Serve chiarezza e onestà intellettuale.

piero.minuzzo@gmail.com

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore