/ ECONOMIA

ECONOMIA | 05 maggio 2022, 16:53

Confindustria VdA vede la situazione economica in bianco e nero

A dirlo sono i risultati dell'indagine previsionale del secondo trimestre 2022

A sn Marco Lorenzetti, direttore generale Confindustria, con il pres. Giancarlo Giachino

A sn Marco Lorenzetti, direttore generale Confindustria, con il pres. Giancarlo Giachino

I saldi sulle attese di produzione, nuovi ordini e ordini per l’esportazione subiscono infatti una battuta d’arresto dopo il trend positivo fatto registrare nelle ultime rilevazioni. "La situazione - secondo il presidente di Confindustria VdA, Giancarlo GIachino - è largamente influenzata dal contesto internazionale e dalla scarsità e della forte crescita dei prezzi delle materie prime, in particolare gas ed energia elettrica".

L'analisi, in generale definisce "sostanzialmente stabile il dato sull’occupazione che passa da un +19,05% dello scorso trimestre ad un +20,00% dell’attuale".

Migliora il dato relativo al ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni che si attesta su di un +2,22%. Peggiora di circa dieci punti percentuali il dato relativo alla produzione che si attesta per il secondo trimestre 2022 su di un +22,45%.

Peggiora anche il dato sugli ordinativi che passa da un +40% ad un +17,02%. In sofferenza anche il dato sull’export che passa da un +43,48% del trimestre precedente ad un +28,57% dell’attuale, mentre varia un poco la composizione del carnet ordini, in particolare diminuiscono le aziende con ordini per meno di un mese che passano da un +32,26% dello scorso trimestre ad un +21,62% dell’attuale.

Dall'analisi emerge che aumentano invece quelle con visibilità 1-3 mesi (da +29,03% a +35,14%). Aumentano quelle con visibilità oltre i tre mesi (da +38,71% a +43,24%). In leggero miglioramento il dato sugli investimenti: quello per ampliamenti si attesta su di un +37,78%, quello per sostituzioni su di un +28,89%.

In diminuzione rispetto allo scorso trimestre la percentuale degli imprenditori che non prevede di fare nessun investimento che si attesta su di un +33%. In lieve aumento il tasso di utilizzo impianti che si attesta su di un +71,82%.

Infine, la media complessiva dei tempi di pagamento è di 62 giorni (dato stabile rispetto alla precedente rilevazione) e di 68 giorni per la Pubblica Amministrazione. Aumenta di poco il numero di imprese che segnalano ritardi negli incassi passando da un +29,27% del trimestre precedente ad un +36,00% dell’attuale.

red. eco.

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore