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CRONACA | 31 gennaio 2022, 20:44

UN PATRIMONIO PERDUTO CAUSA UN INCENDIO NELLA CASA DI BUFFILLE E PIERRE ALLIO: DUE “ESIMI” SCRITTORI FRANCESI, FONDATORI DELL’AASAA

A cura di Lodovico Marchisio

Francis Buffille e Pierre Allio

Francis Buffille e Pierre Allio

Tutti i giornali locali e non solo, han dato la notizia del pauroso incendio avvenuto nell’abitazione di Francis Buffille e Pierre Allio che sono due “esimi” scrittori, ai quali va il grande merito di aver fondato l’AASAA (Auteurs Associés de la Savoie et de l’Arc Alpin).

Purtroppo in questi giorni codesti due conosciuti personaggi della cultura sono venuti alla ribalta della cronaca per un incendio avvenuto nella loro abitazione di Novalesa in Val Cenischia, ove si sono trasferiti dal 2004 e da loro edificata con immensi sacrifici, causato dalle fiamme scaturite dalla canna fumaria della stufa che si sono rapidamente propagate, complice il forte vento che in quel momento imperversava nella valle.

L’incendio che ha causato la perdita di oltre 1000 libri

Nel soppalco in legno dell’abitazione era contenuta tutta la loro biblioteca, quasi tremila libri. Uno scrigno di patrimonio di conoscenze, in particolare di cultura alpina. Ora, in una notte di vento, questo tesoro è stato quasi cancellato. Un migliaio di volumi sono andati irrimediabilmente persi, altri sono da recuperare, danneggiati dal calore, dalle ceneri e dall’acqua usata per sedare l’incendio. Anche il loro prezioso computer, con tutti i dati dell’associazione alla quale appartengono, è stato irrimediabilmente danneggiato. I due scrittori erano in casa al piano sottostante e si sono salvati grazie all’intervento di Marco Silvestro appartenente all’AIB, Associazione italiana biblioteche, che è l'associazione professionale dei bibliotecari italiani e ha come scopo la promozione dei servizi bibliotecari del Paese e il riconoscimento della professione, che vedendo le fiamme divampare dal tetto ha prontamente dato l’allarme.

Prima dell'incendio

I due scrittori, che stavano per coricarsi, sono fuggiti senza neppure avere il tempo di rivestirsi del tutto e recuperare gli abiti invernali. In più la loro adorata “cagnolona” Sissi è fuggita spaventata e non si sarebbero mai dati pace se le fosse accaduto qualcosa o si fosse persa. Grazie però alla solidarietà di buona parte del paese, il cane è stato recuperato sano e salvo, solo impaurito, a breve distanza da casa da Aldo Bolognesi.  Le operazioni di spegnimento dell’abitazione sono iniziate alle 21 per concludersi alle 4. Sul posto sono intervenute le squadre di Susa, Chiomonte, le autobotti di Bussoleno e Borgone di Susa con l'autoscala e il carro autorespiratori del comando provinciale di Torino. A portarli in salvo con la sua auto, all’albergo e ristorante “La Posta” di Novalesa, accolti dalle titolari Germana Aschieris e la figlia Paola Bolognesi, che attualmente li ospitano e dove si sono svolti gli ultimi convegni dell’AASAA perché qui cenavano e pernottavano gli scrittori, è stato il vigile del fuoco Gianni Vayr in quel momento non in servizio.

Un gruppo di aderenti all'Aasaa

Citare tutte le persone che sono intervenute con gesti di solidarietà e immediato soccorso sarebbe doveroso, ma s’incorrerebbe nel rischio di non nominarli tutti, quindi mi astengo dal farlo. Invece quale membro dell’AASAA, facente parte del direttivo, anche se mi rendo conto che non è il momento più idoneo per farlo, riproponendomi di redigere una biografia accurata ai due eminenti personaggi in un prossimo articolo, mi preme però almeno far notare ai lettori che l’AASAA è un’associazione che ha come principali obiettivi quelli di favorire uno sviluppo continuo dell’arco alpino facendolo conoscere attraverso i suoi convegni annuali al Moncenisio (da due anni fermi causa la pandemia) e tramite il suo bollettino: “Des plumes et des Ailes”. L’AASAA infatti tende a promuovere la cultura e l’ambiente alpino in generale, il suo patrimonio e la sua cultura e a diffonderne la conoscenza.

Per la realizzazione di questi propositi, l’AASAA promuove attività e manifestazioni culturali, spesso in collaborazione con altre associazioni, dove il libro rappresenta un legame che unisce il mondo della montagna con l’ambiente rurale e, infatti, è d’uopo ricordare anche i convegni organizzati fuori porta ad Avigliana, alla biblioteca nazionale del CAI a Torino e in altri luoghi. Come dimenticare infine tutte le conferenze tenute in Italia e all’estero da Francis Buffille, su personaggi della storia, delle arti e della cultura, ma come detto poc’anzi non è questo il momento, perché sarebbe troppo riduttivo, riassumere in poco spazio questo patrimonio culturale che questi due scrittori stanno tuttora trasmettendoci.

Il Presidente AASAA Francis Buffille

L’importante adesso è che i miei due cari amici possano rientrare al più presto nella loro abitazione e in un secondo momento che l’AASAA, covid permettendo, possa tornare a far parlare di sé!  

ascova

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