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| 26 gennaio 2022, 09:47

Fiom Cgil Valle d'Aosta: "Al primo posto sempre la sicurezza dei lavoratori"

Fiom pare respingere il super premio che sarà erogato dalla Cogne Acciai Speciali, annunciato ieri dall'azienda e proclama sciopero degli straordinari dal 29 al 30 aprile. Il segretario Fiom Fabrizio Graziola 'se la mossa della dirigenza della Cogne Acciai Speciali era quella di farci indietreggiare per quanto riguarda lo sciopero, non è riuscita'

Fiom Cgil Valle d'Aosta: "Al primo posto sempre la sicurezza dei lavoratori"

Carenza di personale, incauta richiesta di straordinari notturni, che vanno ad aggiungersi ai sabati e alle domeniche, in cui già si lavora. Lavorare sotto organico comporta un notevole carico, che in più occasioni ha portato i lavoratori a saltare il pranzo, senza contare che spesso si lavora anche oltre le 8 ore a discapito della sicurezza. Questi i motivi che hanno portato le organizzazioni sindacali a proclamare lo sciopero di ogni straordinario dal 29 gennaio al 30 aprile in tutta l'area a caldo (acciaieria, colata continua, gestione materie prime e fucina).

Fiom definisce "Penosa la risposta dell’azienda, che tenta di svilire queste motivazioni, facendo invece credere un’altra cosa e cioè che i sindacati hanno proclamato lo sciopero dopo l’annuncio del premio di produzione extra. Surreale oltre che falso!"

Nella nota sindacale si legge ancora: "Alla Fiom stanno a cuore in primis la salute e la sicurezza dei lavoratori della CAS. Certo che se il tentativo dell’annuncio del premio extra aveva come finalità farci tornare indietro sui passi per quanto riguarda la proclamazione dello sciopero, hanno sbagliato strategia".

"Ci chiediamo - si legge ancora - a che film assista la dirigenza della Cogne Acciai Speciali quando fa certe dichiarazioni. Il premio extra non è un “favore” dell’Azienda , ma è il risultato del frutto e dei sacrifici, che stanno facendo i lavoratori in questo periodo, segnato pesantemente dalla pandemia. Il gioco al massacro non è neanche contemplato dal nostro sindacato e i diritti dei lavoratori non sono merce di scambio con soldi in più, che ripetiamo non sono un regalo, ma dovuti! Quindi avanti con lo sciopero".

PER SAPERNE DI PIU. 

red.eco.

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