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ATTUALITÀ POLITICA | 26 gennaio 2022, 10:02

PIANO NAZIONALE di RIPRESA e RESILIENZA

Pour l’Autonomie “un’opportunità di rilancio che rischia di essere vanificata”

Augusto Rollandin e Marco Carrel

Augusto Rollandin e Marco Carrel

PIANO NAZIONALE di RIPRESA e RESILIENZA – Pour l’Autonomie “un’opportunità di rilancio che rischia di essere vanificata”


Nel Consiglio regionale del 26 e 27 gennaio 2022, con un’interpellanza i Consiglieri di Pour l’Autonomie affrontano nuovamente la questione riguardante il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e le risorse stanziate per la nostra Regione.


« Attraverso diverse iniziative abbiamo già in passato manifestato la nostra perplessità in merito ai progetti relativi al PNRR presentati dal Governo regionale, giudicandoli privi di un vero spirito originale e innovativo, e sprovvisti di quella lungimiranza necessaria a poter costituire il fondamento per lo sviluppo futuro del nostro territorio» esordiscono i Consiglieri Rollandin e Carrel « e ad oggi, dopo aver appreso il 22 dicembre l’esatto ammontare delle risorse assegnateci e come si intende spenderle, rinnoviamo il nostro scetticismo in merito alla ratio usata dalla nostra Giunta nei confronti di quella che doveva essere un’imperdibile opportunità di rilancio regionale, e per contro si profila come un’occasione mancata a causa di scelte improvvide e incapaci di visione complessiva».


« Partiamo dai dati appresi. Alla Valle d’Aosta sono stati attribuiti 105,66 milioni di euro destinati al miglioramento della rete ferroviaria, di cui 83,6 milioni per la Aosta-Ivrea e 22,06 milioni per la Aosta-Chivasso-Ivrea. Questi importi vanno quindi esclusi dal totale dello stanziamento regionale – pari a 119,7 milioni di euro - in quanto trattasi di investimenti che ricadono in capo a soggetti diversi dalla nostra Regione e dagli enti locali valdostani» specificano «A ver indirizzato all’incirca l’88% dell’ammontare totale verso quest’unico comparto solleva immediatamente diversi motivi di preoccupata riflessione, soprattutto in considerazione del fatto che non essendo le linee ferroviarie di proprietà regionale, a gestire detti investimenti non sarà la nostra Regione bensì Rete Ferroviaria Italiana che invece le ha in carico. Inoltre, pur consapevoli della necessità di ammodernamento delle tratte ferroviarie sopracitate, a nostro giudizio le risorse al netto concesse realmente alla nostra Regione appaiono a dir poco esigue per rispondere alle altre esigenze della popolazione valdostana, che richiedono e meritano di interventi altrettanto urgenti».


« In questo frangente così delicato per la nostra comunità, queste scelte politiche del nostro Governo regionale ne manifestano tutta la debolezza e la gestione fallimentare» proseguono « Ci si è voluti fermare alla lotta di bandiera legata alla ferrovia, senza prendere in considerazione altre idee e progetti che avrebbero potuto rappresentare realmente un volano per la nostra economia, e senza prestare il minimo ascolto alle nostre proposte, tra cui quella con cui sollecitavamo l’intervento sui trafori per dare una soluzione compiuta e definitiva al problema relativo alle chiusure del traffico per i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, ed ai conseguenti danni economici che da esse derivano alla nostra economia».


« Il PNRR rappresenta la migliore opportunità per incentivare la ripresa della nostra Regione, a patto però che non si giochi con i numeri» chiudono « E in questo caso i numeri ci dicono inequivocabilmente che le reali cifre destinate alla Regione Valle d'Aosta, per l'intera durata del Piano, sono meno di 37 milioni di euro, un importo evidentemente insignificante se l’intento è quello di rilanciare la nostra economia».


I Consiglieri di Pour l’Autonomie con questa interpellanza chiedono quindi di conoscere: quante delle risorse stanziate per la Valle d’Aosta dal PNRR verranno gestite dalla Regione e quante da Rete Ferroviaria Italiana (RFI); se a parere del Governo regionale le dette restanti risorse siano rispondenti ai bisogni della popolazione valdostana; e se sia intenzione del Governo regionale manifestare nelle sedi opportune un giudizio di inadeguatezza delle risorse attribuiteci, in relazione alle reali esigenze della nostra comunità.

red.pol.

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