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CULTURA | 25 gennaio 2022, 18:00

International Telescope Maffei: osservando l’universo dai confini della terra

In collegamento con la base Concordia in Antartide; il 28 gennaio dalle 21 alle 22.30

International Telescope Maffei: osservando l’universo dai confini della terra

Dal 2016 l’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta (OAVdA) è leader del progetto ITM (International Telescope Maffei): si tratta di un innovativo telescopio robotizzato da 80 cm di apertura per osservazioni nell’infrarosso, posizionato alla base italo-francese Concordia sull’altopiano di Dome C in Antartide.

ITM è lo strumento di maggior apertura dedicato alle osservazioni dell’emissione infrarossa degli astri nel continente di ghiaccio. Ma perché spingersi a oltre 12.000 km dall’Italia, in un luogo ostile e remoto come il Polo sud, per indagare l’universo? E che cosa può dirci lo studio della radiazione infrarossa sul cosmo in cui viviamo e al quale apparteniamo?

Per rispondere a queste e altre domande Jean Marc Christille, direttore della Fondazione Clément Fillietroz-ONLUS e Principal Investigator (cioè responsabile scientifico) del Progetto ITM, e Stefano Sartor, tecnologo dell’OAVdA, dialogheranno con Daniele Tavagnacco, ricercatore all’INAF-Osservatorio Astronomico di Trieste e Project Manager di ITM, e Thomas Gasparetto, astrofisico contrattualizzato dal Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), entrambi collegati dalla base Concordia. Gasparetto si sta preparando a passare un intero anno nel Continente Bianco, svolgendo l’attività scientifica con ITM durante l’inverno australe 2022, corrispondente alla nostra estate: è il cosiddetto Winter over.

L’appuntamento, moderato dal ricercatore Andrea Bernagozzi, è trasmesso in diretta sulla pagina Facebook e sul canale YouTube dell’OAVdA, con accesso libero e gratuito. Chiunque potrà porre domande e partecipare alla discussione attraverso i commenti e la chat dal vivo.

Il Progetto ITM è finanziato dal Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) nell’ambito del PNRA. Il coordinamento scientifico delle attività del PNRA è affidato al Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), mentre quello logistico è affidato all’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA).

Il contributo scientifico, tecnologico e manageriale dell’OAVdA al Progetto ITM è reso possibile anche dal sostegno della Fondazione CRT-Cassa di Risparmio di Torino al centro di ricerca e cultura scientifica valdostano.

“Fondazione CRT sostiene le attività dell’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta, con il duplice obiettivo di esplorare le nuove frontiere della conoscenza dell’universo e di divulgarle al grande pubblico – dichiara il presidente della Fondazione CRT Giovanni Quaglia –. Per questo le risorse che la Fondazione CRT destina al centro di eccellenza di Saint-Barthélemy rappresentano un contributo non solo per il progresso della scienza, ma per la crescita dell’intera comunità”.

Redazione cultura

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