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Aosta Capitale | 25 gennaio 2022, 19:00

Il covid ha condizionato l'affluenza al Marché Vert Noël

I dati quantitativi sono stati rilevati dalla TurismOk snc di Quart, azienda specializzata in analisi dei flussi turistici e strategie di marketing.

Il covid ha condizionato l'affluenza al Marché Vert Noël

"Non avevamo aspettative perché è stato un anno davvero particolare". Lo dice Alina Sapinet, assessora al Turismo del Comune di Aosta, presentando i dati dell'affluenza al Marché Vert Noël.

Il mercatino di Natale di Aosta quest'anno, per la prima volta nella sua storia ultradecennale, ha avuto due sedi: la prima era al Teatro Romano ed è ormai classica; la seconda era la novità della piazza dell'Arco d'Augusto. Nel periodo di apertura, da sabato 20 novembre 2021 a giovedì 6 gennaio 2022, i visitatori unici sono stati circa 78.000, in calo del 28% rispetto all'ultima edizione, quella di due anni fa, prima del Covid-19.

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L'assessora Alina Sapinet

I dati quantitativi sono stati rilevati dalla TurismOk snc di Quart, azienda specializzata in analisi dei flussi turistici e strategie di marketing. "La metodologia era già stata usata in passato anche per altri manifestazioni come Musicastelle Outdoor", spiega Jean-Paul Tournoud di TurismOk. Sono stati posizionati due sensori, capaci di rilevare il numero di dispositivi mobili -come smartphone e tablet- nelle due aree del Marché, escludendo al contempo quelli presenti per lunghi periodi, come i cellulari degli espositori o del personale di sicurezza. I dati hanno indicato domenica 5 dicembre come la giornata con più visitatori unici, che sono stati 6.700. Per Tournoud, "c'è stato un buon avvio dei mercatini, ma nelle settimane per vari motivi l'utenza non ha seguito l'andamento degli anni precedenti", in particolare nell'ultima settimana di dicembre. Nei fine settimana sono stati rilevati flussi "molto alti": il 30,65% dei visitatori ha scelto il Marché il sabato, il 30,60% la domenica.

Per TurismOk, "la forbice di affluenza si è ampliata, con una maggiore differenza tra i giorni infrasettimanali e il weekend", con il giovedì giorno con l'afflusso più basso, pari al 5,70% dei visitatori settimanali. Anche la distribuzione oraria delle visite è cambiata, abbandonando i momenti del pranzo e della cena in passato molto affollati per i tanti chalet di ristorazione: i due picchi si sono spostati alle 11 e alle 17. Nel dettaglio, il 57% dei visitatori ha fatto più di una visita; il 40% si è fermato oltre 20 minuti, con una media di 25 minuti al Teatro Romano e 16 minuti all'Arco d'Augusto. Accanto alla rilevazione dei due sensori, uno posizionato alla biglietteria del Teatro Romano, il secondo al punto informazioni dell'Arco, TurismOk ha diffuso un sondaggio con un campione di 550 utenti: due terzi dei visitatori sono donne, l'età media è di 46 anni, con una prevalenza di visitatori tra i 40 e i 60 anni. Il 47% degli utenti è valdostano, con un calo rispetto al passato di 10 punti percentuali.

Il 45%, in aumento, è arrivato dai mercati turistici di prossimità di Piemonte, Lombardia e Liguria. È stato in crescita il pubblico alla prima esperienza, con il 18% dei visitatori che ha scelto il Marché per la prima volta, ma il 71% ha partecipato a più di due edizioni e il 57% ha già visitato almeno un altro mercatino, con in testa Bolzano, Trento e Merano. Il Marché è destinato a cambiare sede a causa dei lavori di riqualificazione dell'area archeologica del Teatro Romano.

"Dai primi riscontri con gli espositori, la location unica è quella preferita- dice Sapinet- rispetto a un mercatino diffuso in città. Ma serve un'area adatta per accoglierlo, e siamo al lavoro per individuarla". L'ipotesi è di concentrare tutti gli chalet all'Arco d'Augusto, l'alternativa è piazza Émile Chanoux. Nel sondaggio è stato chiesto ai visitatori quale scelta avrebbero preferito per il futuro: il 53% ha scelto l'Arco d'Augusto, il 24% l'opzione di rendere il mercatino diffuso in tutto il centro, il 19% in piazza Pierre-Léonard Roncas e piazza San Giovanni XXIII, il 4% in piazza della Repubblica.

Sul Marché 2021-2022, l'assessora Sapinet traccia comunque un bilancio positivo: "Siamo riusciti a organizzare e a concludere i mercatini, al contrario di altre località, nonostante i dati della pandemia in continuo peggioramento". Le mani avanti erano state messe sin da subito: "Siamo arrivati alle due sedi per rispettare le norme di sicurezza, che prevedono il distanziamento e la riduzione degli chalet". Concludendo: "Man mano che i numeri della pandemia si alzavano, si registrava un calo dei visitatori".(dire)

red

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