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Vite in ascesa | 21 gennaio 2022, 08:00

LITTORAL VAROIS E COSTA AZZURRA - Camminare lungo il mare da Menton a Marsiglia

A cura di Lodovico Marchisio

Particolare itinerario n. 8 (Tour-Fondue)

Particolare itinerario n. 8 (Tour-Fondue)

PRIMA PARTE: DA MENTON A LAVANDO

SECONDA PARTE: DAL PORTO DE LA MADRAGUE A MARSIGLIA

8. Dal Porto de la Madrague a La Tour-Fondue (La Presu’ile de Giens): Dall’estremità Ovest del porto prendere il sentiero segnalato che conduce lungo mare (non percorribile con mare mosso o dopo frequenti piogge a causa di un ruscello che può esondare in questi due casi), fino alla punta dell’Hermitage. Prendere una scalinata fino a giungere nei pressi della Calanque du Four-à-Chaux (in caso di cattivo tempo scendere dall’alto della strada asfaltata sovrastante). Dopo un po’ di cammino si guadagna la spiaggia de l’Aygade fino alla successiva Calanque des Chevaliers e alla punta omonima.

Si arriva così nei pressi di un terreno militare alla Calanque du Blé e si prosegue per la Punta Escampobariou (vietata la balneazione). Un tratto molto esposto (cavo di sicurezza e corda fissa) permettono di pervenire alla Pointe des Salis. Seguire a destra un sentiero che evita una zona militare posta a sinistra fino alla Pointe du Rabat.

A destra il viottolo scende poi alla spiaggia di Pontillon. Con un passaggio roccioso non evitabile si aggira la Punta du Piguet. Il sentiero prosegue molto ripido fino alla Calanque de Tamarin e successivamente alla Punta della “Galère”, accessibile grazie ad un sentiero intagliato nella pura roccia. Finalmente si può scendere alla spiaggia dell’Arboussière e quindi al Port de la Madrague. Da qui si raggiunge attraverso diversi saliscendi la Punta “Des Morts”. Per un sentiero ripidissimo e successive scalinate raggiungere la Punta “Du Bric”.

Quindi a sinistra per il porto di Niel. In 30 minuti da qui si raggiunge in direzione di Giens una falesia che incombe sulla piscina dell’Hotel Provençal dal quale occorre risalire per evitare anche il vicino ospedale. In questo tratto il cammino lungo mare è interdetto.  Dall’alto della costa scendere in direzione della Vignette con bella vista sull’Isola de Poquerolles (che merita un giorno a sé per visitarla accuratamente). Si raggiunge così la baia di “Pradeau”. Da qui aggirare una costruzione eretta su una bastionata rocciosa impressionante fino a raggiungere il parcheggio situato nei pressi della spiaggia di “Tour-Fondue” ove ha termine questo percorso. Dislivello 200 m – 4,20 h (14 Km) – Difficoltà: tratti EE.

9. Da Pin de Galle al Porto des Salettes.  (Percorso Sportivo da effettuarsi solo con mare calmo ed una corda come supporto).

A pelo d'acqua

Dal parcheggio de Pin de Galle scendere alla spiaggia (ristorante). Il sentiero s’inoltra in un bel parco comunale da San Peyre verso la spiaggia di Monaco. Con una scalinata a sinistra, portarsi sopra una falesia e poi discenderla fino a raggiungere la spiaggia des Bonnettes.  Prendere la direzione Sud-Est in una zona rocciosa ai piedi della falesia con passaggi in roccia divertenti (II°) in traversata a pelo dell’acqua che diventano pericolosi e inaccessibili con mare grosso. Il sentiero s’inerpica dopo il traverso verso il Collet Redon sino alla spiaggia des Oursinières. Da qui ci si deve discostare un po’ dal mare verso il passo di Gardéens. In seguito un sentiero non tracciato conduce di nuovo al mare fino al Bau Rouge. Quindi percorrere uno stupendo percorso ombreggiato.

Subito dopo inizia la parte più alpinistica dell’itinerario. Da Carqueiranne una scalinata conduce al mare. Seguire il litorale roccioso (passi di II°. Meglio assicurare a corda i più inesperti che ne possono trarre belle emozioni e si evita loro un pericoloso tuffo involontario nelle profonde acque della scogliera.) Si raggiunge con magnifica traversata, che comporta diversi passaggi in arrampicata (II° sup. al massimo) su roccia appigliatissima ed erosa dal mare, la spiaggia di Coupereau. Lasciare la costa in un tratto a strapiombo “non traversabile” per riprenderla subito dopo nei pressi della spiaggia du Pradon. Da qui guadagnare la Punta di Peno, per poi arrivare a fine percorso al Porto Des Salettes.

Vi è la possibilità di evitare tutto il tratto finale salendo al Fort de la Colle e scendendo dalla Grand Bastide (E) con 250 m di dislivello, ma si perde tutto l’inusuale percorso sul mare. Per il percorso sportivo si consiglia una corda da 20 metri e qualche fettuccia con moschettone per assicurare i più inesperti (è pericolosissimo cadere nelle sottostanti acque della scogliera per onde che s’infrangono sulle rocce, anche ad esperti nuotatori). Dislivello 100 m – 3,45 h (12 Km) – Difficoltà: F/

10. Dalla Spiaggia di Mourillon alle Batterie Basse (Toulon):

Meraviglioso tramonto

Il sentiero ben segnalato inizia nei pressi della scuola municipale di Mourillon. È il percorso più breve tra tutti quelli qui segnalati. Transitando davanti ad una sorgente ci si porta a un promontorio- belvedere. Attraverso una piccola scalinata raggiungere la cornice Charles-de-Gaulle sino a una spiaggia con accanto delle antiche rovine. Il sentiero prosegue tra due mura e diversi scalini intagliati nella roccia fino alle Batterie Basse dalle quali è consigliabile portarsi all’ansa del Fer-à-Cheval e Cap Brun sul quale è edificata la cappella di Notre-Dame-du-Cap-Falcon, luogo di Pellegrinaggio. Ritorno alla partenza anche con servizi urbani. Dislivello 50 m – 30 min (1,5 Km) Difficoltà: T. Per questo it. sono sufficienti (andata e ritorno) meno di 2 ore in tutto. Soste e rientro compresi.

11. Dalla Spiaggia di Bonnegrâce a Fabrégas.

Prendere il sentiero che scende al Ristorante “Le Mèditerranée” ai piedi di una falesia al limite dei caseggiati, che conduce in circolo al Capo Nègre nei pressi di una falesia di roccia basaltica (antica batteria) e attraverso il Parco Municipale fino al Porto della Coudoulière. Prendere ora la pista ciclabile fino alla “Pointe du Carabinier”. Da qui percorrere la vecchia batteria di Rayolet e di Cros. Quindi raggiungere il Porto di Brusc (servizio bus da Toulon). Poi prendere in direzione Sud-Ovest verso Gaou e poi a sinistra fino al Centre d’Essai della marina nazionale e dopo ancora per l’area naturale fino alla Pointe Mouret.

Un sentiero naturale conduce alla Basse-Lèque. Percorrere un sentiero contrassegnato da segni arancioni e neri fino a guadagnare la Punta di Mal-Dormi. Il sentiero serpeggia sulla destra sino alla punta dell’Éperon e a una biforcazione. Per chi non soffre di vertigini un sentiero fortemente orizzontale a strapiombo sulla punta de l’Autel, contrassegnato da segni verdi e neri, discende sulla Cresta di Roumagnan (chi non se la sente può salire per un sentiero arancione e giallo sino a Notre-Dame-Du-Mai per la cresta di Roumagnan, ma si perde il bello dell’attraversata). Arrivati a una sorgente si perviene ad un’altra zona rocciosa che obbliga a risalire di 175 m fino a ricongiungersi con facile deviazione sulla Cresta di Roumagnan. Prendere ora a Nord di un’antenna TV verso les Terres Gastes sino a un “Semaforo” in rovina.

Da qui seguire le tracce gialle fino a un’aerea e divertentissima cresta che conduce ad una vecchia batteria. Un “mauvais pas” (fare molta attenzione) conduce sulla Cresta Sud-Ovest fino a una piattaforma al bordo della falesia medesima. Una scalinata porta al Cap Sicié (per evitare questo secondo tratto esposto e in un breve tratto anche pericoloso, al semaforo seguire un sentiero nero e arancione che conduce al parcheggio della Cornice Varoise. Quindi un sentiero blu e giallo permette di ricongiungersi al sentiero difficile lungo il litorale.) Alcune passerelle conducono in seguito ad un sentiero tracciato blu e giallo che discende a destra per un tratto molto stretto ma non esposto fino alla Pointe du Malpasset da cui una pista forestale conduce al termine del percorso alla spiaggia di Fabrégas (autobus per Toulon.) Dislivello 250 m circa – 6,30 h (18 Km) – Difficoltà E (se si evitano i 2 tratti esposti EE.)

12. Dal Porto della Madrague all’ansa di Renecros.

Les Calanques

All’estremità Sud-Ovest del porto della Madrague scendere una scalinata che porta a una deliziosa spiaggetta sino a raggiungere la Pointe Grenier con possibilità di scendere a una seconda spiaggia (attenzione a non far cadere sassi) che conduce alla Pointe Fauconnière. Un sentiero intagliato nella roccia conduce con una successione di stupendi scorci, a Pin du Midi. Dopo la Pointe des Trois-Fours si traversa un vallone fino alla Pointe d’Alon e successivamente si raggiunge la Punta delle Termes. Con un passaggio roccioso si arriva alla Calanque del porto di Alon. Quindi a sinistra per una pista denominata: “Route de Feau” si prende la direzione Nord-Est fino al vallone de la Moutte.

Seguire una vecchia ferrovia fino alla Pointe des Engraviers da cui si raggiunge la spiaggia omonima. Dalla vicina piscina prendere il sentiero fino a “Presqu’ile du Capelan”. Una variante fattibile solo con mare calmo condurrebbe al Porto Athéna dal quale è possibile seguire la costa rocciosa sino a ricongiungersi all’it precedente (EE). Dal Capelan una scalinata e successivo sentiero conducono nei pressi del campeggio municipale fino all’ansa di Renecros. Da qui in 15 minuti si arriva al centro di Bandol (stazione treni per Toulon). Se vi rimane tempo è possibile visitare con battello la bella “Île de Bendor”con il suo museo dei vini. Dislivello 150 m circa – 3,20 h (Km. 11) – Difficoltà E con variante EE.

13. CALANQUES (Da Port Miou a Morgiou).

Les Calanques

Dopo l’itinerario precedente restano solo da compiere le stupende e impagabili Calanques di Marsiglia, divise in 2 tappe in quanto dopo vi è lo stupendo Parco Regionale della Camargue, che merita una visita a sé, ma esula da questa serie di itinerari che si arrestano a Marsiglia. La prima tappa la si compie da Cassis prendendo un battello che vi conduce a Port Miou. Da qui per una breve collinetta tra il verde dei pini marittimi raggiungere Port- Pin. Poi il sentiero si fa ardito e a tratti esposto e traversa in alto le magnifiche guglie dell’Ago di Dio, della Grande Aiguille, etc. sino a scendere alla meravigliosa spiaggia di En Vau (uno dei posti più sublimi delle Calanques) contornando la Petit Aiguille (molto scalata) a pochi passi dalla spiaggia.

Si sale poi con marcia abbastanza faticosa sino a raggiungere con una traccia in nero, il Col de l’Oule (circa 200 m di salita) per poi ridiscendere fino ad affacciarsi alla magnifica Calanque d’Oule. Il percorso diretto non è possibile causa strapiombi impercorribili. Da qui si può tenere quasi il bordo del mare per un lungo tratto fino a salire sopra la Falesia di Devenson con appicchi sul mare da brivido (regno dei free-climbers). Il sentiero più logico non è il più facile ma vi evita di allontanarvi troppo dalle Calanques.

Per vederle e non perdersi lo spettacolo bisogna soffrire un po’ e quindi discendere il passaggio della Cheminée du CAF all’Oeil de Verre (che sarebbe meglio fare in salita partendo da Morgiou, ma noi teniamo il senso del percorso che va in direzione di Marsiglia a fine giro). Quindi in discesa meglio farsi assicurare a corda (alcuni cavi favoriscono l’esposta discesa) fino a un “grande occhio” per l’appunto scolpito e dipinto nella viva roccia. Sotto vi è ancora un passo esposto per raggiungere la nicchia sottostante. Siamo sotto la Gran Chandelle che prende il nome di Cirque d’Esculape nella favolosa Calanque de Saint Jean de Dieu.

Il percorso si fa più lineare fino a transitare sotto la “Tour de Pise”, monolito alto 20 m più volte scalato. Il sentiero risale e conduce alla Falaise des Toits. Si può scendere prima su roccette alla “Baia dei Nudisti” che vi evita il lungo aggiramento, portando solo il dovuto rispetto a chi ama godersi in aree autorizzate il “nudo integrale”. Siamo alla stupenda Calanque de Sugiton. Una scaletta e alcune corde fisse vi permettono di salire la breve scarpata rocciosa che conduce verso Morgiou ove si arresta la prima tappa. Qui si può mangiare in un delizioso ristorantino ma non vi sono posti per dormire.

Si consiglia vivamente d’intraprendere questo percorso in primavera quando non fa troppo caldo e con un sacco a pelo leggero si può dormire sulla spiaggia. In alternativa dovreste chiamare un taxi o farvi venire a prendere da amici per recarvi in qualche albergo di Marsiglia che dista più di 20 Km da questa stupenda baia. Vi assicuro che vale la pena di dormire ove si è arrivati nella stupenda Calanque de Morgiou. Anzi alla sera, dopo essersi ritemprati si può andare e venire in un’oretta sino a Cap Morgiou che è il punto più sporgente sul mare aperto.  Dislivello totale più di 450 m – 9 h- Difficoltà: EEA

14. CALANQUES (Da Morgiou a Madrague de Montredon alle porte di Marsiglia).

Da Morgiou con alcuni passaggi attrezzati ma facili, si sale sul sentiero che taglia la stradina d’accesso alla baia e sale al passo di Carrefour e poi scende alla meravigliosa Calanque de Sormiou, da cui non si andrebbe più via. Senza sentiero segnalato per evitare di salire fino al Colle di Sormiou e allontanarsi di nuovo da questo luogo da “Paradiso”, si può azzardare (se con persone pratiche che abbiano già esplorato le “Calanques”) di arrivare in traverso fuori sentiero al Vallon du Gran Pignet per ricongiungersi al sentiero verde che scende dal Col de Cortiou al quale si arriva per la via normale dal Col De Sormiou. Via da seguire se non siete pratici, anche se allungate il percorso di 1 ora buona.

Nei due casi prendere il sentiero basso che scende all’ansa de la Melette e conduce al piacevole: “Bosco delle Walkyries” fino alla Calanque de l’Escu. Da qui il sentiero si fa meno roccioso. Le Calanques hanno perso il loro fascino di guglie inaccessibili e d’immani strapiombi e si adagiano lineari fino alla Calanque de Podestat oltre la quale riaffiorano le rocce e le Calanques riprendono la loro forma originale. Si perviene così alla Plan des Cailles e poi con sentiero di nuovo lineare e quasi costiero sino alla Calanque de la Mounine. Da qui si lascia il lungo mare per inoltrarsi sul “Sentier de Douane” che porta alla bella Calanque di Callelongue con due evidenti guglie calcaree.

Poi una stradina bianca conduce a Les Goudes che di fronte ha la bella Isola Maire. Il sentiero s’inerpica per la collina, ma vista la stanchezza accumulata in questi 2 giorni si consiglia vivamente di tenersi lungo il bordo del mare per stradine ponderali, fino a L’Escalette alla Madrague de Montredon da cui scende il sentiero n. 98 della grande Traversata delle Calanques. Da qui con servizi urbani si può arrivare a Marsiglia e pernottare; oppure se si ha un’auto spola o un pullman (gita sociale) si può fare ritorno in giornata a Cassis da dove siete partiti 2 giorni prima. Dislivello 250 m circa – 7 h – Difficoltà: E.

ascova

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