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Mondo Artigiano | 19 gennaio 2022, 13:02

Servizi alla persona, dal 20 gennaio scatta il green pass

L’obbligo resterà in vigore fino al 31 marzo, le multe per i trasgressori vanno dai 400 ai mille euro. Se è un lavoratore a non avere la certificazione verde è prevista l’assenza ingiustificata, senza diritto allo stipendio, fino alla presentazione del green pass

Servizi alla persona, dal 20 gennaio scatta il green pass

Da giovedì 20 gennaio scatterà l’obbligo di esibire il Green pass base, cioè ottenibile anche con un tampone negativo, per usufruire dei servizi alla persona come parrucchieri, barbieri ed estetisti. Una misura introdotta dall’ultimo decreto entrato in vigore dall’8 gennaio mirata a scongiurare un ulteriore inasprimento delle restrizioni che potrebbe avere effetti negativi sulle attività commerciali.

Così, a pochi giorni dall’introduzione delle nuove regole anti-Covid, gli operatori già si stanno organizzando per effettuare i controlli, ma soprattutto per avvisare in anticipo di questa misura la loro clientela tramite tutti i canali disponibili: Whatsapp, sms e social.

“In larga scala la categoria vede di buon occhio questa misura perché utile a scongiurare possibili chiusure”, commenta con l’agenzia di stampa Ansa, Perlita Vallasciani, presidente nazionale di CNA Estetica. “Anche tra i clienti in gran parte apprezzano la norma perché garantisce maggiore sicurezza. Tra i pochissimi scontenti ci sono quelli che minacciano di non venire più. Ma se sono disposti a rivolgersi al sommerso, è meglio perderli che trovarli”.

L’obbligo resterà in vigore fino al 31 marzo, le multe per i trasgressori vanno dai 400 ai mille euro. Se è un lavoratore a non avere la certificazione verde è prevista l’assenza ingiustificata, senza diritto allo stipendio, fino alla presentazione del green pass. Nel caso in cui il dipendente acceda al luogo di lavoro senza pass, “il datore di lavoro deve effettuare una segnalazione alla Prefettura ai fini dell’applicazione della sanzione amministrativa. Che in questo caso è più salata: si va dai 600 ai 1.500 euro di multa.

ascova

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