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ISTRUZIONE E FORMAZIONE | 16 dicembre 2021, 14:22

Il contatto con la Natura migliora il rendimento scolastico

Pubblicato lo studio dell’Università della Valle d’Aosta sulla scuola primaria di Gressoney-La-Trinité

(foto UniVdA)

(foto UniVdA)

Il contatto continuativo con la Natura migliora le prestazioni scolastiche e il comportamento pro-ambientale dei bambini della scuola primaria. Il risultato è stato ottenuto dai ricercatori del Laboratorio di Ecologia Affettiva (LEAF) del Groupe de Recherche en Education à l’Environnement et à la Nature dell’Università della Valle d’Aosta (GREEN - UniVdA), nel corso di tre anni di osservazioni sperimentali condotte nella scuola primaria di Gressoney-La-Trinité.

La ricerca è stata pubblicata sulla rivista scientifica “Environment, Development and Sustainability”, nel numero speciale dedicato al “Transformative learning for Urban Sustainability”.

“Il nostro studio – spiega Giuseppe Barbiero, direttore di GREEN - UniVdA – dimostra che il contatto continuativo con la Natura migliora la capacità di concentrazione dei bambini. A scuola lavorano e si stancano ed è assolutamente normale. Come aiutarli a recuperare dalla fatica mentale? Qui entra in gioco la Natura. Il semplice contatto con un ambiente naturale rende più rapida ed efficiente la rigenerazione dell’attenzione diretta e sostenuta. Quando si passa da una lezione svolta in un’aula convenzionale a una lezione svolta all’aperto i tempi medi di soluzione nei test di attenzione si riducono di oltre il 50% e migliora anche l’efficienza con un 13% in più di risposte corrette”.

Poiché non sempre è possibile svolgere attività didattica all’aperto, i ricercatori dell’ateneo valdostano hanno riprogettato le aule scolastiche della scuola di Gressoney-La-Trinité secondo i principi del biophilic design (progettazione biofila) per favorire un contatto continuativo con la Natura, anche all’interno delle classi.

“Nella scuola di Gressoney-La-Trinité – continua Barbiero – abbiamo applicato tutti i 14 pattern di biophilic design. I risultati sono chiari: la scuola così progettata sostiene la naturale biofilia dei bambini (bracing biophilia). I bambini sono più a loro agio nell’aula biofila. Migliora anche la loro connessione con la Natura, che è un predittore del comportamento pro-ambientale”.

Con questo studio l’Università della Valle d’Aosta consolida la propria leadership sia sul biophilic design, la progettazione architettonica in armonia con la Natura, sia sull’outdoor education, l’educazione all’aperto a contatto con la Natura.

L’edificio scolastico di Gressoney-La-Trinité, prima scuola biofila in Italia, è stato riqualificato nell’ambito del progetto di ricerca NASA (Nuova Architettura Sensibile Alpina), condotto dall’Università della Valle d’Aosta e finanziato con fondi dell’Unione europea grazie al Bando Unità di Ricerca indetto dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta

veyl/univda

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