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ECONOMIA | 02 dicembre 2021, 17:19

Sindacati Valdostani bocciano finanziaria Stato

CGIL CISL UIL “UNA MANOVRA INADEGUATA

Sindacati Valdostani bocciano finanziaria Stato

"Vogliamo dignità per tutti: lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati, giovani, studenti e tutti i cittadini. È necessario analizzare tutti insieme il modello di Italia e di economia, perché le risorse che giungeranno dall’Europa con il Pnrr devono permettere il cambio di passo, con investimenti mirati, ma garantendo contemporaneamente la dignità al lavoro e ai lavoratori. Tra gli investimenti, quelli rivolti alla parte umana sono maggiormente in grado di garantire quel patto sociale senza il quale “il sistema lavoro” rischia di andare in fibrillazione”. A parlare Vilma Gaillard (Cgil), Jean Dondeynaz (Cisl) e Ramira Bizzotto (Uil), in occasione dell’Assemblea unitaria, organizzata giovedì 2 dicembre nell’auditorium delle scuole di Quart, per dire NO alla manovra finanziaria nazionale, definita dalle tre organizzazioni sindacali “Inadeguata”.

“Cgil, Cisl e Uil, in forma unitaria, si dimostrano essere il valore aggiunto capace di essere concretamente da stimolo verso il Governo sulle tematiche collegate al lavoro. Siamo la voce della gente. Stiamo attraversando un momento delicato e certamente complicato dove le Organizzazioni Sindacali si muovono all’unitariamente per avere più forza, mettendo sul tavolo proposte di metodo e di merito.

Nel territorio nazionale, come quello regionale, continuano le assemblee nei luoghi di lavoro per sottolineare “il nostro dissenso a una manovra finanziaria, che non dà risposte” affermano all’unanimità le tre organizzazioni sindacali.

Dall’assemblea sono emerse suggestioni, provenienti dalle categorie e dai dirigenti sindacali, che sono a contatto con i lavoratori. Contributi, che saranno poi trasferiti in ambito nazionale per raccogliere, senza tralasciare, le specificità di ogni territorio. Si è trattato di un’importante e preziosa opportunità per riagganciare quel sistema che la pandemia ha certamente reso più complicato.

COSA CHIEDIAMO?

PENSIONI

Serve una pensione di garanzia per i giovani, con maggioresostegno alle donne, ai lavoratori disoccupati, discontinui e precoci, prevedendo un’azione che porti a importantiincentivi per la previdenza complementare.

Dobbiamo andare verso l’abrogazione della Legge Fornero,così come della “Quota 102”

Vi deve essere la possibilità di andare in pensione dai 62 anni di età (con 41 anni di contributi, senza limiti di età).

Si dovrà intervenire per migliorare Opzione Donna,rafforzare l’Ape sociale estendendo la platea dei lavori gravosi e usuranti, lavorando per quella che può essere considerata la Pensione di dignità.

FISCO

Incrementare le risorse da destinare alla riduzione delle tasse a lavoratori e pensionati e al tempo stesso contrastarecon forza la piaga del lavoro nero, combattere evasione ed elusione fiscale.

LAVORO

Servono investimenti per creare buona occupazione, ammortizzatori sociali universali e politiche attive.

Contrastare la precarietà e rilanciare il potere di acquisto di salari e pensioni.

Occorre stabilizzare il lavoro e rilanciare le assunzioni nei settori pubblici, a partire da sanità e scuola.

SVILUPPO

Rafforzare le politiche industriali e di sviluppo. Sbloccare gli investimenti in ricerca, innovazione e formazione. Affrontare le sfide della transizione ambientale e digitale.

Risolvere le tante crisi aziendali ferme da troppo tempo al Mise.

SOCIALE

Incrementare le risorse e introdurre livelli essenziali in vista della legge sulla non autosufficienza.

Contrastare la povertà, migliorando il reddito di cittadinanza e potenziando le politiche di welfare verso i disagi, gli anziani e la disabilità.

ascova

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