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CRONACA | 02 dicembre 2021, 10:00

Prestiti rigenerativi promossi da Soroptimist Club Valle d’Aosta

Il Fondo “Per tornare a sorridere dopo il pianto” continua il suo lavoro di aiuto e ricostruzione del tessuto sociale fortemente penalizzato dalla pandemia, focalizzando il suo intervento nel settore agro-silvo-pastorale

La Berlier

La Berlier

Il fondo è stato finanziato dal Soroptimist Club Valle d’Aosta unitamente al Rotary Courmayeur Valdigne, Lions Club Aosta Host e Fondazione Comunitaria della Valle d’Aosta.

Il Soroptimist Club Valle d’Aosta - che già aveva ottenuto il finanziamento del progetto “Emozioni in acqua” dedicato al recupero attraverso  la Terapia multisistemica in acqua (Metodo Maietta) di soggetti disabili - ha presentato  due aziende “al femminile” che lavorano nel settore apistico. Settore questo, che rappresentava il focus del progetto del Centenario del Soroptimist International  “L’Oasi delle Api”, su cui il club aveva lavorato  molto negli scorsi mesi, con iniziative diverse sul territorio, nell’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica e le comunità locali sull’importanza di questi insetti preziosissimi e insostituibili per l’equilibrio degli ecosistemi.

“Un aiuto a ripartire” dunque, come si legge nella lettera di invito a presentare le candidature del Comitato direttivo del Fondo, che ha interessato, su proposta, del Soroptimist le aziende di Monica Voncini (nella foto), titolare di “Lo Dzet”  con sede a  La Magdeleine e Lara Berlier con sede in  Gressan. Una donazione  di 3000 euro per ciascuna azienda  con la caratteristica particolare del “prestito rigenerativo”, tipologia che prevede la  possibilità del tutto volontaria di restituire quanto ricevuto,   fornendo i propri prodotti e servizi a sostegno di progetti di utilità sociale sviluppati dalla Fondazione comunitaria della Valle d’Aosta, rivolti al contrasto della povertà alimentare e all’assistenza ad anziani e disabili.

Monica e Lara hanno accettato l’aiuto nella piena condivisione che ciò possa creare un circolo virtuoso che permetta, da un lato, di far fronte alle esigenze gestionali dell’azienda e, dall’altro, che possa in prospettiva generare una efficace azione di aiuto a famiglie bisognose del territorio attraverso i prodotti della propria attività.

Alessandra Fanizzi (sn)

“Siamo molto liete – ha detto la Presidente Alessandra Fanizzi - che le due aziende abbiano gradito questa donazione ma, soprattutto, che abbiano sposato lo spirito di questa iniziativa. I cambiamenti climatici hanno peggiorato la produzione di miele che è stata  di nuovo fortemente penalizzata. Ma è bello constatare la volontà di ripresa di queste due donne: Monica che intende mantenere gli alveari con la produzione di pappa reale e Lara che, con una nuova macchina disopercolatrice, intende  velocizzare le operazioni di laboratorio per guadagnare tempo per l’allevamento delle regine”

pa.va/ascova

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