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Salute in Valle d'Aosta | 28 novembre 2021, 12:00

La Usl valdostana capofila del nuovo progetto transfrontaliero di medicina di montagna

Previsto l’incremento della 'alfabetizzazione sanitaria' ovvero la capacità di comprensione della popolazione del territorio rispetto alla telemedicina

La Usl valdostana capofila del nuovo progetto transfrontaliero di medicina di montagna

La cura 'a distanza' di un paziente difficile da raggiungere con i mezzi tradizionali è sempre più una realtà d'avanguardia. E' la Usl della Valle d'Aosta l'azienda sanitaria capofila del progetto di telemedicina 'CIME - Cooperazione per l’Innovazione della MEdicina dimontagna - Coopération pour l’Innovation de la MEdicine de montagne' avviato venerdì 26 novembre ad Aosta.Alla riunione nella sede della Usl, presiduta dal direttore sanitario Guido Giardini, sono intervenuti i rappresentanti elvetici del Groupe d’Intervention médicale en montagne-GRIMM, i partner delle Hautes Ecoles Spécialisées Valais-Wallis e delegati di Fondazione Montagna Sicura.

Il progetto durerà 18 mesi ed è stato finanziato nel  programma di cooperazione Italia-Svizzera Interreg 2014-2020. Il budget complessivo è di circa 400.000 euro, dei quali circa 300.000 per sostenere le attività svolte dai partner italiani.

Tante sono le attività previste nel progetto CIME; tra queste:

 - la revisione dei protocolli di intervento medico per le patologie tempo dipendenti nei territori isolati di montagna e in presenza di COVID-19 utilizzando la telemedicina

 - la sperimentazione di dispositivi tecnologici wearable (visori, sistemi di trasmissione dati, ecc.), di cui saranno dotati medici e infermieri, per supportare le fasi di intervento sanitario, di diagnostica e comunicazione con il presidio ospedaliero, sia quando si opera in zone remote sia quando è necessario garantire il distanziamento e la sicurezza a fronte di COVID-19

 - la formazione online di personale medico, infermieristico e di operatori del soccorso in montagna all’utilizzo della telemedicina in contesti isolati;

  - l’incremento della 'alfabetizzazione sanitaria' ovvero la capacità di comprensione della popolazione del territorio rispetto alla telemedicina

 - l’aggiornamento dell’app di telemedicina 'e-res@mont'.

i.d.

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