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Informazione economica e aziendale | 26 novembre 2021, 07:00

Come affrontare il clima nelle zone montane

L'argomento che affrontiamo in questo articolo è di gran lunga più delicato e attuale di quel che possa sembrare a prima vista: come gestire al meglio i fattori climatici delle zone geografiche montane, soprattutto in ambito domestico.

Come affrontare il clima nelle zone montane

L'argomento che affrontiamo in questo articolo è di gran lunga più delicato e attuale di quel che possa sembrare a prima vista: come gestire al meglio i fattori climatici delle zone geografiche montane, soprattutto in ambito domestico.

Gli effetti che l'inquinamento ha avuto sul pianeta sono sotto gli occhi di tutti ormai, visto che si manifestano ampiamente con il riscaldamento globale e le conseguenze che hanno portato a livello ambientale e atmosferico. La tendenza all'aumento delle temperature nelle regioni più a nord e nelle aree montane come la Val d'Aosta, per esempio, è stata percepita in ritardo rispetto alle regioni del centro-sud proprio a causa dell'abitudine a climi invernali più rigidi, caratteristici di queste zone.

Quando a un certo punto le temperature invernali hanno incominciato a farsi più miti, salvo poi precipitare drasticamente senza alcun preavviso anche a distanza di poche ore, gli unici a farci caso sono inizialmente sono stati gli scienziati che studiano i cambiamenti climatici. Negli ultimi anni, invece, questa tendenza al rialzo delle temperature ha innescato tutta una serie di effetti che hanno alterato i normali cicli delle stagioni e dei relativi fenomeni meteorologici. Le precipitazioni, tanto per citare un esempio che ormai è diventato la norma nella sua anormalità, non sono più costanti e i fenomeni alluvionali sono in netto aumento.

Lasciando da parte i fenomeni estremi, però, ci teniamo a sottolineare che il clima gioca un ruolo fondamentale non solo per la vita sul nostro pianeta, ma anche per le nostre abitudini e la nostra economia, a cominciare dalla sfera domestica. Il modo migliore per risparmiare il più possibile e allo stesso tempo garantire un certo benessere alle nostre famiglie, è proprio quello di compiere delle scelte oculate a partire da questa premessa.

Il concetto di comfort

Non facciamo confusione sul significato del termine comfort, perché questa parola viene spesso associata alle comodità materiali mentre in realtà, quando è riferita alla casa, va a interessare aspetti del tutto diversi.

Il comfort di un'abitazione si misura innanzitutto sull'efficienza degli impianti primari infatti, cioè acqua, illuminazione, riscaldamento e climatizzazione. Le scelte operate in questi ambiti, infatti, andranno a incidere sui successivi costi di gestione, che sono rappresentati dalle spese per le forniture dei servizi sommate a quelle destinate agli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria.

Le problematiche collegate all'impiantistica diventano ancor più importanti se teniamo conto dei cambiamenti climatici in atto, in quanto i fenomeni atmosferici estremi andranno a incidere in maniera sempre più profonda sulle abitudini d'uso e anche sull'efficienza che determinati impianti scelti per la nostra casa saranno in grado di garantire oppure no.

La coibentazione dell'immobile

Uno degli elementi chiave che permette di far fronte alle mutate condizioni climatiche e alle potenziali conseguenze sul comfort domestico, è la coibentazione dell'immobile.

Il perfetto isolamento termoacustico di una casa è fondamentale a prescindere dalla regione e dalla latitudine in cui sorge l'immobile; anche installando un impianto di riscaldamento a basso consumo dotato della tecnologia più all'avanguardia, infatti, la sua efficienza sarebbe vanificata dalla presenza di spifferi o ponti termici.

Se la temperatura all'interno dell'abitazione non viene mantenuta su valori costanti, infatti, la caldaia, i climatizzatori o qualsiasi altro tipo di impianto, finirebbero con l'entrare in funzione più spesso del dovuto incrementando in maniera più o meno sostanziale il consumo energetico.

La mancanza una corretta coibentazione, inoltre, genererebbe la comparsa di fenomeni di umidità di condensa, con la conseguente formazione di muffe e funghi che a loro volta finirebbero col minare la salute e il benessere degli occupanti della casa.

Come avrete potuto intuire a questo punto, anche se ci si limita soltanto a considerare in modo specifico il fattore dell'isolamento termoacustico, diventa facile constatare come questo aspetto, se trascurato, possa finire col generare una serie di conseguenze a cascata che incidono negativamente sulla vivibilità di una casa.

La scelta degli impianti

Prima di affidarsi a un determinato tipo di tecnologia soltanto perché promette di essere la più conveniente e vantaggiosa, è bene considerare tutti gli aspetti correlati, non ultimo quello dei fattori climatici.

Se la casa si trova in una zona dove durante l'inverno le temperature scendono sotto lo zero per periodi prolungati di tempo, e dove le precipitazioni nevose sono più frequenti e persistenti, allora determinati impianti potrebbero non funzionare come ci si aspetta. I più soggetti a problematiche in questo tipo di condizioni climatiche sono i pannelli fotovoltaici, la cui funzionalità sarebbe vanificata se venissero sepolti sotto uno strato di neve, e gli impianti solari termici, perché gli elementi dove scorre l'acqua potrebbero finire col ghiacciarsi e rompersi.

È importante quindi documentarsi il più possibile prima di scegliere una qualsiasi soluzione, sia per quanto concerne gli impianti sia per gli elettrodomestici; in rete si possono trovare numerose fonti e anche siti (leggere qui) che forniscono informazioni sugli apparecchi migliori per la climatizzazione domestica.

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