/ CULTURA

CULTURA | 18 novembre 2021, 10:30

L’AUTONOMIA VALDOSTANA E’ UN DIRITTO O UNA CONCESSIONE AI SUDDITI “INTRA MONTES ?”

Appuntamento settimanale del giovedì con Gianfranco Fisanotti sui temi dell'autonomia valdostana, sulla sua evoluzione, sulla sua involuzione, sui personaggi che hanno creato le premesse e su chi non ha saputo valorizzarla

L’AUTONOMIA VALDOSTANA E’ UN DIRITTO O UNA CONCESSIONE AI SUDDITI “INTRA MONTES ?”

Molto interesse sta suscitando la galleria dei protagonisti che nel dopo guerra si sono impegnati con sacrifici e determinazione alla tutela degli interessi valdostani calpestati dal Regime ed ignorati persino dai Governi  successivi. Uno di questi è stato senza dubbio l’Avv. Vittorino Bondaz  amico di Émile Chanoux e sincero autonomista di matrice cattolica molto stimato anche dalla dirigenza nazionale della Democrazia Cristiana ed altresì dal Presidente del Consiglio On. Giuseppe Pella primo ministro dall’agosto del 1953 al gennaio del 1954.  Proprio a Vittorino Bondaz si devono una gestione amministrativa esemplare alla guida del Governo regionale ed il frutto di un primo significativo aumento della ripartizione fiscale tra lo Stato italiano e la Valle d’Aosta. Seguono  Émile Proment strenuo difensore della langue maternelle  e direttore del Peuple Valdôtain organo ufficiale dell’Union Valdôtaine, Joseph-Marie Alliod fondatore del Groupe d’Action Régionaliste e Robert Berton, membro fondatore dell’U.V. e difensore dell’identità culturale del milieu campagnard e di quello urbano illustrata con ottime pubblicazioni sugli antichi portoni, sulle meridiane e sugli orologi solari della Vallée.

VITTORINO BONDAZ

L’Avv. Vittorino Bondaz (1905-1997) è stato, insieme all’Avv. Severino Caveri, una delle personalità più importanti della recente storia valdostana. L’Avv. Vittorino Bondaz ha avuto una carriera politica di tutto rispetto sia come presidente del Consiglio Regionale Valdostano sia ancora come Presidente della Giunta regionale dal 1954 al 1959.  Un giorno mi chiesero un giudizio su questa eminente personalità politica e subito si è manifestata in sintesi l’idea che mi ero fatto sentendo varie voci di apprezzamento della attività svolta dall’Avv. Bondaz in favore della comunità: parlando di Vittorino Bondaz tutti dicevano: “Il Presidente onesto, un grande Amministratore” ed aggiungevano: “è stato il primo, nel 1955 a porre il problema del riparto fiscale ottenendo risultati  immediati dal governo centrale”. Ottima la sua “Relazione sull’attività dell’Amministrazione della Regione Autonoma della Valle d’Aosta dal 10.12.1954 al 30.10.55” stampata presso la Tipografia Valdostana. Consigliere Regionale del C.L.N. dal 30.12.1948 al 20 maggio 1949, l’Avv. Vittorino Bondaz fu poi Consigliere Regionale nella prima, nella seconda e nella terza Legislatura dal 1954 al febbraio del 1963 occupando la carica di Presidente del Consiglio dal 21 maggio 1949 all’8 luglio del 1954 e la carica di Presidente della Giunta Regionale dal 9 dicembre del 1954 al 16 giugno del 1959. Vittorino Bondaz aveva una visione attenta dei problemi dei valdostani e seppe porre mano alla loro risoluzione con una lungimiranza degna del massimo apprezzamento: si faceva rispettare a Roma e, quindi, portava in Valle  risultati concreti in favore della popolazione: molto importante il forte legame politico con l’On. Giuseppe  Pella economista e più volte Ministro, nonché Presidente del Consiglio dall’agosto del 1953 al gennaio del 1954. Basta fare una carrellata dei Presidenti di Giunta Regionale Valdostana che si sono succeduti dal dopoguerra ad oggi per cogliere la statura morale ed amministrativa di questa eminente personalità davvero capace di amministrare il bene pubblico anche in tempi difficili e di ristrettezze economiche: debbo dire che l’Avv. Vittorino Bondaz sovrasta ancora oggi qualsiasi Presidente di Giunta e può davvero costituire un grande esempio da seguire. Mio padre conosceva bene e stimava molto l’Avv. Vittorino Bondaz: la pratica della mia adozione fu affidata al suo studio legale, che era considerato tra i migliori della Valle d’Aosta.

ÉMILE PROMENT

Émile Proment était irréductible - et justement - sur les questions de principe qui sont à la base de l'idéologie unioniste, à partir de l'infatigable défense et de l'usage constant de la langue française. Si l'on devait publier tous les articles rédigés par Monsieur Proment, ne suffiraient certainement pas deux volumes bien lourds; très jaloux de ses prérogatives mais également sûr de sa compétence Emile Proment a été pendant de longues années le seul à conduire désespérément une bataille cohérente, soit pour la défense de la langue française, soit encore pour le respect de nos droits séculaires: de ce particularisme qui est à la base même de notre Autonomie. Chaque fois qu'un de mes articles de fond paraissait dans le "Peuple Valdôtain" j'étais radieux et je le portais à la maison pour le faire lire à mon père Jean, qui travaillait encore à l'Imprimerle Valdôtaine de l'Avenue Père Laurent. Je ne sais pas pourquoi , mais mon père était content de mon amitié avec l'Union Valdôtaine, tout en étant lui un disciple de Berthet, de Page et de Farinet.

JOSEPH - MARIE ALLIOD

Joseph-Marie Alliod , molto amico di Joseph Bréan, collaborò attivamente  con le testate dell’Union Valdôtaine, difese strenuamente la nostra “langue maternelle” e nel febbraio del 1923, anticipando quella che sarebbe sorta come Jeune Vallée d’Aoste voluta dall’Abbé Joseph Trèves (1925), fondò le Groupe d’Action Régionaliste proprio per tutelare la lingua francese intesa come lingua “strumentale” e non più come lingua straniera da aggiungere all’insegnamento della lingua italiana. Non a caso,  propose ed ottenne che il Consiglio Diocesano dei giovani cattolici votasse nel febbraio del 1922 un o.d.g. in cui si chiedeva che “les jeunes se servent, de règle, de la langue française comme langue instrumentale”.

ROBERT BERTON

Importante la personalità di Robert Berton (1909 -1998) membro fondatore dell’Union Valdôtaine, collaboratore per la rivista “Le Flambeau” ed autore di pregio di molte pubblicazioni sul patrimonio culturale valdostano, sui dati più caratteristici dell’architettura locale, sulla toponomastica del territorio valdostano e sui giacimenti archeologici più importanti. Possiamo ben dire che Robert Berton è stato propulsore e difensore ad oltranza dell’identità culturale del milieu agricolo e di quello urbano classificando tutti i più importanti “portoni” delle case e dei villaggi, dando così evidenza e prestigio allo stile montanaro senza dimenticare la individuazione anche fotografica delle meridiane e degli orologi solari presenti in Valle d’Aosta. Robert Berton  fu nominato a buon merito Ispettore onorario dei monumenti della Valle d’Aosta e dedicò molto del suo tempo alla valorizzazione dei nostri beni culturali. Robert Berton Lo conobbi personalmente come collega in Consiglio Comunale d’Aosta nella consiliatura dal 1965 al 1970 dove ricoprì autorevolmente la carica di Assessore Comunale alla Pubblica istruzione.

Gian Franco Fisanotti/ascova

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore