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Confcommercio VdA | 13 novembre 2021, 23:11

Disagio sociale in lieve calo ma l'inflazione mette a rischio redditi e occupazione

Secondo l'analisi di Confcommercio, a settembre la disoccupazione estesa si riduce e la variazione dei prezzi dei beni e servizi ad alta frequenza d’acquisto sale al 2,6%. Oltre alle incertezze sul mercato del lavoro, preoccupa la forte crescita dell’inflazione

Disagio sociale in lieve calo ma l'inflazione mette a rischio redditi e occupazione

L'indicatore del disagio sociale (documento pdf), che Confcommercio diffonde mensilmente, registra un lieve calo rispetto al dato di agosto, passando da 16,8 a 16,7, restando però su un livello elevato rispetto alle rilevazioni precedenti. Il motivo di principale di "preoccupazione" è l'inflazione che è passata in pochi mesi da una situazione di stallo ad una crescita vicina al 3% che se in un primo momento era stata spinta essenzialmente dai prodotti energetici, si è poi allargata ad un paniere più ampio di beni e servizi colpendo il potere d'acquisto delle famiglie e impattando anche sull'occupazione. 

Prezzi, disoccupazione e Misery Index Confcommercio (MIC) in Italia

A settembre il tasso di disoccupazione ufficiale si è attestato al 9,1%, in riduzione di un decimo di punto su agosto. Il miglioramento dell’occupazione non coinvolge però il lavoro indipendente ed autonomo che è in continua riduzione. Le incertezze che ancora caratterizzano la ripresa continuano a mantenere parte delle forze di lavoro potenziali nell’area dell’inattività: rispetto ai livelli pre-pandemia, nella fascia 15-64 anni, ci sono oltre 250 mila inattivi in più.

Misery Index Confcommercio (MIC)

 

 

 

 

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