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ECONOMIA | 05 novembre 2021, 08:00

Savt perplesso su manovra Governo Draghi

Per il sindacato sarebbe opportuno prevedere una modalità di pensionamento anticipato con il solo requisito di essere lavoratore gravoso, visto che con le regole attuali deve essere associato ad altri criteri

Savt perplesso su manovra Governo Draghi

“Con l'abolizione della quota 100 e lo spostamento di due anni dell'opzione donna, in materia pensionistica è più che mai evidente che la volontà sia quella, assolutamente non condivisibile, di arrivare progressivamente alla sola ed esclusiva applicazione della Legge Fornero. Tradotto: pensione di vecchiaia a 67 anni di età oppure anticipata con 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 e 10 mesi per le donne”. Il Savt esprime grandi perplessità sulla manovra di bilancio che è stata approvata dal Consiglio dei Ministri.

“Ci aspettavamo maggior coraggio da parte del Governo Draghi – commenta Claudio Albertinelli, segretario generale Savt , che aggiunge - in particolare sulla riforma pensionistica, prima di esprimere un giudizio definitivo si rimane in attesa di vedere quali modifiche ed integrazioni verranno apportate nel percorso parlamentare, durante il quale si auspica che l'attuale testo possa essere migliorato in maniera importante”.

Al momento le uniche alternative sono legate ad altre residuali forme di pensionamento anticipato (in particolare lavoratori precoci e usuranti) che richiedono, però, requisiti particolari e molto stringenti.

“In questa direzione – si legge in una nota Savt - è arrivato un timido segnale positivo con l'ampliamento delle categorie che potranno rientrare nei lavori gravosi, ma sicuramente non basta. Da anni abbiamo chiesto, ad esempio, che in questa tipologia rientrino anche i lavoratori degli impianti a fune”.

Per il sindacato sarebbe opportuno prevedere una modalità di pensionamento anticipato con il solo requisito di essere lavoratore gravoso, visto che con le regole attuali deve essere associato ad altri criteri. Così come ritiene che per essere considerati lavoratori notturni, e poter così entrare nei lavori usuranti, i criteri debbano essere meno stringenti, in particolare calcolando la prestazione a partire dalle ore 22 e non dalla mezzanotte.

“Per ora – si legge ancora nella nota - le nostre richieste non sono state accolte e ci aspettiamo che possano trovare soddisfazione nella discussione che avverrà in aula sulla manovra. Auspichiamo, inoltre, che la riforma del sistema pensionistico possa essere l'occasione per risolvere le problematiche previdenziali del Corpo Forestale della Valle d'Aosta e dei Vigili del fuoco regionali”.

Per esprimere un giudizio sulla manovra sarà, poi, fondamentale capire in cosa si tradurrà l'annunciato taglio delle tasse per il quale sono stati stanziati diversi miliardi di euro. Il Savt  ritiene che si debba finalmente arrivare ad una vera riforma e riduzione dell'Irpef mantenendo, comunque, il principio della progressività in base al reddito. “Considerato che – aggiunge Albertinelli - durante il G20 di Roma è stato raggiunto tra trionfalismi e grande soddisfazione di tutti un accordo sulla minimum tax che porterà ad una tassazione minima del 15% per le multinazionali che fatturano diverse centinaia di milioni di Euro, ci chiediamo perchè i lavoratori e i pensionanti debbano continuare a pagare tasse che vanno ben oltre queste percentuali. Ci aspettiamo, quindi, un forte segnale in questa direzione”.

ascova

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