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SOS Quattro Zampe | 03 novembre 2021, 09:02

La “Croce Gialla” sottobraccio a “Homeless not dogless”

A cura di Lodovico Marchisio

Il lago Pellerina e un'operazione per soccorrere un cigno

Il lago Pellerina e un'operazione per soccorrere un cigno

Non conoscevo l’associazione “Homeless not dogless”. Ovviamente mi ha molto colpito quest’iniziativa venutone a conoscenza grazie all’agile e competente penna di Edi Morini nel suo articolo apparso su “Vita Diocesana Pinerolese” dal titolo “Senza casa cerca cuccia”, perché un progetto diverso ma non dissimile, è naufragato anni fa per motivi “economico – burocratici”.

L’associazione che molto le assomigliava era la “Croce Gialla” che nacque agli inizi del 1999, con un mezzo fuoristrada offerto dalla "Fondazione CRT" e usato per aiutare i volontari dei parchi torinesi in appoggio agli Enti già preposti in specifico per salvaguardare gli animali presenti nei parchi stessi.

In effetti tutta la fauna alloctona ed autoctona immessa nei parchi torinesi e non solo, non si sa bene come e da chi venga tuttora integrata, censita, etc.

Va da sé che tutte le anatre bianche, quelle che non sanno volare, alla “Pellerina” o Parco Carrara di Torino, di notte venivano uccise da mani ignote o cacciate da cani sfuggiti al controllo del loro “custode” (mi piace di più del termine padrone”) che saltavano la bassa recinzione.  

Centinaia sono stati gli interventi in sei anni di vita. La "Croce Gialla" è stata anche adibita, finché non ci hanno privato del mezzo, per cercare di migliorare la vita a tanti anziani con animali.

Due gli interventi più significativi: Il primo in soccorso di una vecchietta in carrozzella grazie al suo cagnetto che abbaiava insistentemente. La figlia era partita in ferie per Rimini e la vicina sordo muta che aveva avuto in dotazione le chiavi non era in grado di "sentire".

Il fatto fu risolto (dopo aver soccorso la malcapitata e il suo cagnetto, disidratati entrambi) chiamando la figlia sul cellulare e obbligandola a tornare entro sei ore ovunque si trovasse.

Pochi giorni dopo venne prestato soccorso ad un anziano colpito da "ictus" caduto per portare a spasso un cagnetto preso al canile mentre cercava insistentemente notizie della sua gattina scomparsa.

Intervenne alla chiamata anche il TG3 che riuscì a far riavere al malcapitato l'assistenza domiciliare che per cause ignote gli era stata tolta. Il cane Rex venne affidato ad una famiglia meravigliosa e il signore in questione ritrovò anche la gattina tornata miracolosamente a casa dopo 22 giorni di assenza...

In conclusione diverse erano le motivazioni di chiamata; poteva essere perché un cane abbaiava insistentemente (la porta veniva aperta dalle forze pubbliche) o in soccorso di anziani nullatenenti che erano loro stessi a chiamare per portare l’animale ammalato da un veterinario.

Fatto è che la Croce Gialla aveva salvato anche vite umane oltre a tanti animali ed è un vero peccato che abbia dovuto cessare di esistere.

ascova

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