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CRONACA | 15 ottobre 2021, 14:00

La Regione, 'sanzioni disciplinari per lavoratore che tace di non avere green pass'

L'articolo in questione non lascia dubbi interpretativi (l'evidenziazione in giallo è nostra)

L'articolo in questione non lascia dubbi interpretativi (l'evidenziazione in giallo è nostra)

Primo (e si spera ultimo) 'inciampo' interpretativo delle nuove disposizioni che disciplinano l'ingresso dei dipendenti regionali sottoposti a obbligo di presentazione del green pass.

La circolare interna di sei pagine inviata a tutto il personale mercoledì 13 ottobre dal titolo 'Modalità operative per l’organizzazione delle verifiche sul possesso delle certificazioni verdi Covid-19 nell’Amministrazione regionale' , a pagina 5 sostiene che "la mancata presentazione sul luogo di lavoro, in assenza di previa comunicazione scritta al dirigente responsabile - ai sensi dell’articolo 9quinquies, comma 6, del decreto-legge 52/2021 - di non essere in possesso della Certificazione, costituisce assenza ingiustificata dal servizio, rilevante ai fini disciplinari".

In realtà il comma 6 dell'articolo 9quinquies recita: "Il personale (...) nel caso in cui comunichi di non essere in possesso della Certificazione verde o qualora risulti privo della predetta certificazione al momento dell'accesso al luogo di lavoro (...) è considerato assente ingiustificato (...) senza conseguenze disciplinari".

In entrambe i passaggi (del Dl e della circolare) vi sono tante, forse troppe, negazioni e diversi lavoratori hanno erroneamente interpretato la circolare come in palese violazione del decreto legge 52, ovvero una sorta di 'minaccia' contro il lavoratore che comunica di non avere il green pass. E' invece vero il contrario, cioè chi rischia conseguenze disciplinari è il dipendente che 'non' comunica di non averlo.

pa.ga.

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