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Governo Valdostano | 12 ottobre 2021, 10:47

Mappatura statale indica Ivrea come centro di servizi per la Valle; Caveri, 'non va bene, si corregga'

Mappatura statale indica Ivrea come centro di servizi per la Valle; Caveri, 'non va bene, si corregga'

In una lettera inviata alla ministra per il Sud e la Coesione territoriale, Mara Carfagna, l'assessore regionale agli Affari europei, Luciano Caveri, contesta una decisione tecnica assunta dallo Stato nell'ambito dell'aggiornamento della 'Mappa aree interne'. Lo strumento individua il polo di Ivrea, "situato in territorio piemontese", come centro di riferimento per molti Comuni valdostani "sulla base del criterio di prossimità, a discapito di quello di territorialità". La Regione Valle d'Aosta chiede dunque una revisione della mappatura, individuando il solo Comune di Aosta quale polo di riferimento per tutta la Valle.

"Sebbene in termini generali l'aggiornamento della mappa ha seguito la precedente impostazione teorica - sottolinea Caveri (foto a lato) - mantenendo i criteri identificativi utilizzati nel 2013 e 2014 per l'individuazione dei Centri di offerta dei servizi e il calcolo della distanza in termini di percorrenza stradale effettiva per l'attribuzione dei diversi Comuni alle relative fasce di appartenenza, per quanto concerne la Valle d'Aosta, il lavoro che ne è scaturito non sembra tenere adeguatamente conto delle specificità e delle peculiarità del territorio regionale".

L'impostazione su Ivrea "oltre a non tradurre le reali esigenze dei cittadini, non appare in linea con l'obiettivo stesso della Strategia nazionale per le Aree interne, che si pone l'obiettivo di assicurare agli abitanti l'accessibilità ai servizi essenziali" come istruzione, servizi sociosanitari e mobilità. Per i servizi sociosanitari, "la Valle provvede al finanziamento del Servizio sanitario nazionale senza alcun apporto a carico del bilancio dello Stato- puntualizza ancora Caveri- utilizzando prioritariamente le entrate derivanti dai contributi sanitari a essa attribuiti e, a integrazione, le risorse del bilancio regionale".

Al fine di rendere i servizi sanitari alla portata di tutti i cittadini, la Regione promuove e privilegia lo sviluppo di politiche di integrazione con il territorio e pone in essere politiche volte a garantire la continuità assistenziale e la cura, anche investendo sull'assistenza specialistica ambulatoriale dislocata sul territorio".

Infine, l'assessore ricorda le caratteristiche alpine della Valle: "In considerazione della morfologia territoriale peculiare - la nostra è l'unica regione italiana ritenuta interamente come montana - e della conformazione dei territori comunali che si sviluppa quasi sempre entro un elevato campo di variazione dell'altitudine, l'applicazione tout court dei criteri per il calcolo della distanza non restituisce una fotografia veritiera degli spostamenti sul territorio. Al riguardo, segnalo che molti dei valori indicati, pur essendo frutto della media determinata applicando il metodo descritto nella nota tecnica del Nucleo di valutazione e analisi per la programmazione delle politiche europee-Nuvap, non risultano essere coerenti con i tempi effettivi di percorrenza".

 


i.d.

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