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FEDE E RELIGIONI | 12 ottobre 2021, 09:00

Il Papa alle suore: siete presenza viva nella Chiesa in quanto donne e battezzate

Francesco riceve le religiose di Santa Giovanna Antida Thouret riunite per il Capitolo generale, la cui apertura coincide con l’avvio del percorso sinodale: “La sinodalità, uno stimolo forte anche per gli Istituti di vita consacrata. Vivere la sollecitudine e l’ascolto dei poveri, questo edifica la Chiesa”

Il Papa alle suore: siete presenza viva nella Chiesa in quanto donne e battezzate

“In quanto donne e battezzate”, siete una presenza “viva” e “insostituibile” nella Chiesa. Francesco accoglie e incoraggia la missione delle Suore della Carità, congregazione intitolata alla santa francese Giovanna Antida Thouret, che da anni si dedica all’istruzione e all’educazione dei giovani ma anche all’assistenza di ammalati e carcerati. Proprio questa “sollecitudine” per i poveri è la missione che il Papa invita a proseguire, specialmente nell’ambito del percorso sinodale, il cui avvio, ieri, ha coinciso con l’apertura del 21.mo Capitolo generale delle Suore della Carità, rimandato dallo scorso anno. Una felice coincidenza, secondo il Pontefice, che evidenzia “che l’impegno che ci assumiamo come Chiesa di crescere nella sinodalità è uno stimolo forte anche per gli Istituti di vita consacrata”.

“Voi consacrate siete una presenza insostituibile nella grande comunità in cammino che è la Chiesa.”

Il contributo delle suore

Il Papa richiama l’immagine di Gesù che percorre le strade della Galilea, della Samaria e della Giudea: “Con lui ci sono i discepoli, e tra loro molte donne; di alcune conosciamo anche i nomi".

Mi piace pensare che voi consacrate siete un prolungamento di quella presenza femminile che camminava con Gesù e con i Dodici, condividendo la missione e dando il proprio peculiare apporto.

E qual è, esattamente, l’apporto che possono offrire le Suore della Carità: “In che modo più specificamente partecipate a questo cammino? Qual è il vostro contributo originale?”, domanda Papa Francesco, lasciando il duplice quesito aperto, senza “risposte già pronte, preconfezionate”, perché "le risposte che non sono preconfezionate sono le migliori".

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