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EVENTI E APPUNTAMENTI | 09 ottobre 2021, 08:44

Su Rai 5 la Valle d’Aosta, 'dove i giganti raccolgono i fiori'

Il documentario è nella programmazione de 'Di là dal fiume e tra gli alberi', coproduzione Rai5 e Rai3. Giunto alla quarta edizione, intende raccontare i luoghi del nostro Paese attraverso la voce e le suggestioni delle persone che vivono nei territori

Su Rai 5 la Valle d’Aosta, 'dove i giganti raccolgono i fiori'

I tetti delle case cambiano di sostanza e colore. La pietra prende il posto delle tegole e le case di pietra si mimetizzano con la roccia delle montagne. È  tangibile segno di armonia fra uomo e natura che caratterizza la Valle d'Aosta.

La nostra regione di confine è al centro del documentario in prima visione 'Valle d'’Aosta, dove i giganti raccolgono i fiori' di Paolo Severini in onda domenica 10 ottobre alle 22,10 su Rai5.

Il documentario è nella programmazione de 'Di là dal fiume e tra gli alberi', coproduzione Rai5 e Rai3. Giunto alla quarta edizione, intende raccontare i luoghi del nostro Paese attraverso la voce e le suggestioni delle persone che vivono in quei territori. Grazie allo sguardo di un autore-regista e della sua voce fuori campo, ogni puntata restituirà il 'sapore' di un luogo circoscritto, eppure così ricco di storie, aneddoti e scorci di vita vissuta.

Rispetto alle edizioni passate quest'anno il programma, in onda su Rai5, si presenta in forma rinnovata. Lanciato dalla giornalista Stefania Battistini, la prima parte è dedicata a splendidi documentari di natura e animali, mentre nella seconda fascia riprendono il via i documentari inediti (prodotti internamente) dedicati ai territori del nostro Paese.

 

 

Tante testimonianze, tante emozioni nel 'racconto' della Valle

I massicci montuosi (che sembravano una barriera difficile da valicare) diventano accoglienti e avvolgenti. L'autostrada, che parte da Torino e arriva ad Aosta, segue il corso della Dora Baltea. Lo sguardo si perde fra i pini e i fitti boschi che ricoprono i versanti montani. Le cime delle montagne si alternano e spuntano in profondità e alla fine di ogni valle che si attraversa. Quando si pensa alla Valle d'Aosta si corre il rischio di cadere nei luoghi comuni che identificano la regione: le mucche, la fontina e ovviamente le montagne. In realtà si tratta di un territorio che offre tante altre sfumature.

Tra i personaggi in primo piano Roberta, una delle croupier del Casinò di SaintVincent che racconta il suo lavoro e le sensazioni che vive a contatto con i cacciatori del numero fortunato, con i superstiziosi del rouge or noir, con gli adepti de “les jeux sont faits”.

Sul tetto di una casa in costruzione, a Chamois, si incontra Bruno che ha passato la  vita a costruire tetti e a scalare cime. È uno skyrunner e il suo talento naturale gli ha permesso di stabilire record di velocità in salita e discesa dalle cime più alte d'Europa e del mondo.

A Courmayeur c’è Ettore, un lauzeur che porta le montagne sui tetti delle case. È un lavoro antico e faticoso: si tratta di posare fogli di pietra sui tetti. Da qualche anno i suoi figli lavorano con lui. Condividono con il loro padre la fatica e le passioni, nel segno della tradizione e dell'appartenenza.

Se vuoi laurearti in veterinaria, superare l'esame di stato e nel frattempo portare le mucche al pascolo, mungerle e preparare un centinaio di chili di fontina al giorno, devi avere grandi motivazioni, una buona dose di energia e quel guizzo di genialità che ti permette di organizzarti al meglio. Federico fa tutto questo grazie alla famiglia (che gli ha tramandato la passione per il suo lavoro) e alle sue compagne di corso che lo aiutano a studiare grazie ai social network. Passeggia fra le sue mucche ripassando le materie d'esame, con le cuffiette nelle orecchie e i visi complici delle sue amiche sul cellulare...

È giunto il tempo di andare nel Parco Nazionale del Gran Paradiso, nella valle di Rhemes Notre Dame. Nella casa adiacente alla settecentesca chiesa della Visitazione vivono tre monaci benedettini. Il loro quotidiano è scandito dalla preghiera e dalla cura dell'orto. Non manca lo studio, la meditazione e la celebrazione della Messa per la piccola comunità di Rhemes. A un centinaio di metri dalla chiesa della Visitazione vive Luis, 85 anni vissuti fra quelle montagne. I suoi passi sono scolpiti nella roccia e il suo viso è roccia scolpita. Ogni racconto profuma di bosco e risplende come un ghiacciaio. I suoi non sono solo ricordi, ma pagine di storia che resteranno fra le cime, navigheranno nei ruscelli e canteranno nel vento che attraversa le vallate.

Il viaggio termina sul tetto d'Europa, a 3600 metri, sul Monte Bianco, in compagnia di Ezio, il presidente del'Unione valdostana delle guide di alta montagna.

i.d.

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