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Consiglio Valle | 04 ottobre 2021, 08:00

In occasione del 75° anniversario cosa proporrà ai giovani valdostani la Jeunesse Valdôtaine?

Sabato 9 ottobre, presso il Centro Congressi Comunale di Saint-Vincent, la Jeunesse Valdôtaine festeggia i suoi 75 anni di storia

La storica foto di Alberto Follien testimonia l'appuntamento al Col de Joux del 1995 per celebrare il 50/mo anniversario di fondazione dell'Uv

La storica foto di Alberto Follien testimonia l'appuntamento al Col de Joux del 1995 per celebrare il 50/mo anniversario di fondazione dell'Uv

Per celebrare l’ anniversario di fondazione, la Jeunesse propone per sabato 9 ottobre un pomeriggio suddiviso in due momenti: il primo, dalle ore 15, dedicato alla storia del movimento giovanile che sarà ripercorsa dallo storico Joseph Rivolin. A seguire,  gli interventi del Senatore Albert Lanièce, del Presidente della Regione Erik Lavevaz, della Presidente dell’Union Valdôtaine Cristina Machet  e dell’attuale animateur Frédéric Piccoli per dialogare sull’attualità del movimento giovanile valdostano.

C’è attesa per l’appuntamento anche perché la Jeunesse è sempre stata una spina nel fianco dell’Uv. Ma ora proprio les agées dovranno farci i conti se voglio che l'Uv riprenda a prosperare e con lei rinasca la Petire Patria spappolata da personalismi, antagonismi e incomprensioni che hanno portato a scissioni, contro scissioni e contrapposizioni che stanno facendo perdere quel poco che rimane della valdostanità.

Solo con un convinto ricompattamento nell’Uv di tutti i movimenti autonomisti si sono allattati all’Uv si può pensare ad una nuova autonomia..

I movimenti autonomisti attivi in Valle d’Aosta devono capire che è il momento di rivendicare con forza, ostinazione e determinazione maggiore potere decisionale alla luce anche dei forti condizionamenti esterni subiti recentemente dalla Valle e dalla politica che da una decina di anni è condizionata da altri palazzi.

Ha ragione Paolo Contoz, ex conigliere regionale dell’Uv che a giugno ha detto: “Non nego di lavorare per un futuro che spero sia il più breve possibile in cui le varie forze autonomiste, ora divise in partiti distinti, si possano accordare per un unico vero grande soggetto autonomista e chissà che questa attuale 'crisi' di maggioranza possa essere il trampolino di lancio per questo progetto. L'iniziativa dell'ex assessora Minelli e le prese di posizione dell'area progressista della maggioranza hanno dimostrato la necessità di una forte coesione degli autonimisti valdostani: senza questa coesione il futuro della Valle resta incerto".

La riunificazione di tutte le diaspore unioniste è tanto più necessaria oggi alla luce della drammatica crisi, sanitaria e economica. Mai come oggi, forse – escluso il ventennio e l’immediato post fascismo -  è necessario che l’Uv forte e unita torni ad essere in prima linea. Recentemente il Partito Sardo d’Azione ha celebrato i cento anni di fondazione ed in quell’occasione Christian Solinas ricordò che “Ci sono idee e valori che non hanno un tempo, che superano gli anni perché sanno declinarsi e sostanziarsi in contenuti nuovi mantenendo un ancoraggio solido ai sentimenti universali che li hanno espressi”. È così che oggi la Jeunesse dovrebbe ritrovarsi, dopo 75 anni, a celebrare i propri padri fondatori. 

Alla celebrazione interverranno i movimenti giovanili che, ad oggi, vedono una rappresentanza del loro partito nel consiglio regionale. La prima parte dell’evento sarà anche occasione per omaggiare gli animateurs che in questi 75 anni hanno contribuito alla crescita della Jeunesse Valdôtaine.

La seconda parte del pomeriggio, dalle ore 18, sarà dedicata al tema del futuro tramite la tavola rotonda “Quale futuro per i giovani in Valle d’Aosta?” a cui prenderanno parte associazioni di categoria e organizzazioni della società civile. "Un momento apolitico -si legge nall'annuncio dell'appuntamento - per confrontarsi e indagare le problematiche, le esigenze ma anche le azioni da mettere in campo per il futuro delle giovani generazioni".

Sarà interessante scoprire quale direzione prenderà ed in ruolo che intende giocare per ridare alla Valle d’Aosta un unico, forte e compatto movimento autonomista nel segno dell’Uv.

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Era il 13 settembre 1990 quando oltre 200 dirigenti, iscritti e simpatizzanti dell' Union Valdotaine sono saliti su 45 delle piu' importanti e significative vette della Valle d' Aosta per celebrare i 45 anni di fondazione del Movimento.

Quella stessa data, alla sera, nelle 75 sezioni dell' Union Valdotaine, sparse in tutti i comuni della regione, si sono svolte assemblee durante le quali sono stati approvati documenti e risoluzioni sulla situazione politica regionale e le iniziative che il Movimento doveva assumere ''per uscire dall' isolamento in cui e' stato relegato da Dc, Pci, Psi, Adp, Pri che hanno fatto un accordo di maggioranza per cercare di bloccare la nostra crescita" come disse il presidente dell'epoca Alexix Betemps. CONTINUA...

piero.minuzzo@gmail.com

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