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Salute in Valle d'Aosta | 01 ottobre 2021, 12:26

Usl VdA preme sull'accelleratore, 'vaccino Covid evita ricoveri e paralisi sociale' - DIRETTA VIDEO

Il 30 settembre, tra i positivi al Covid-19 in Valle, 25 sono vaccinati, 39 non vaccinati. Nella regione, i vaccinati sono 84.000, i non vaccinati 25.000. L'incidenza della positività è di 30 su 100.000 tra i vaccinati, è di 156 su 100.000 tra i non vaccinati

Usl VdA preme sull'accelleratore, 'vaccino Covid evita ricoveri e paralisi sociale' - DIRETTA VIDEO

Poco più di 30 farmacie per migliaia di 'green pass', il cui obbligo su tutti i luoghi di lavoro dal 15 ottobre "comporterà un aumento dei tamponi per coloro che non possono vaccinarsi o scelgono di non farlo. Stiamo cercando di riorganizzarci in funzione di un aumento delle richieste, ma fatichiamo a capire quante potranno essere".

Lo ha detto oggi Massimo Uberti, commissario straordinario dell'Usl della Valle d'Aosta, durante la conferenza stampa sulla campagna vaccinale. In Valle, oltre all'Usl a fare i tamponi sono appunto le farmacie: "Stiamo ragionando anche con loro - ha detto Uberti - finora a fare i tamponi sono 33 farmacie su 47. Ora, con il prezzo calmierato previsto dal governo, qualcuno rinuncia, altri aderiscono". L'azienda sanitaria è conscia che aumenterà il numero di richieste settimanali, "ma la nostra stima sarà molto approssimativa". Per tale stima, ovviamente, molto dipende dalla percentuale di valdostani non vaccinati.

In merito alla campagna vaccinale, "siamo ancora leggermente al di sotto della media italiana". Sono state somministrate 86.500 prime dosi, pari a una copertura del 78,25% della popolazione, e 76.777 seconde dosi, che coprono il 69,38%. In Valle sono stati "vaccinati diversi lavoratori stagionali, qualche turista, per un totale di 90.540 prime dosi" ha detto a sua volta il direttore sanitario dell'Usl, Guido Giardini". Sulla campagna, Uberti sostiene che "oggi il problema non è più organizzativo, come è stato in primavera, ma di convincere le persone non ancora vaccinate che è di gran lunga superiore il vantaggio del vaccino delle possibili reazioni".

Il commissario Usl è convinto che con il vaccino tra fine giugno e settembre sono stati evitati "una cinquantina di ricoveri" in Valle. Il 30 settembre, tra i positivi al Covid-19 in Valle, 25 sono vaccinati, 39 non vaccinati. Nella regione, i vaccinati sono 84.000, i non vaccinati 25.000. L'incidenza della positività è di 30 su 100.000 tra i vaccinati, è di 156 su 100.000 tra i non vaccinati.

"Il rischio di infettarsi è più di cinque volte superiore tra i non vaccinati" ha spiega to Uberti, aggiungendo poi che "questo dato è ancora più eclatante se prendiamo un altro indicatore, il rischio di essere infettati e di avere sintomi così gravi da richiedere il ricovero". Da metà giugno a fine settembre, in Valle i ricoveri per Covid-19 nel reparto di Malattie infettive dell'ospedale Umberto Parini di Aosta sono stati 18. Tra questi, tre erano vaccinati, 15 non vaccinati. L'incidenza è di 3,57 su 100.000 tra i vaccinati, di 60 su 100.000 tra i non vaccinati.

"Il rischio è di 20 volte superiore - afferma il commissario dell'Usl - abbiamo dati oggettivi, applicati alla nostra popolazione e alla nostra realtà, che si affiancano a quello che ci dice la scienza. Comprendo molto chi non vuole fare il vaccino, ci sono anche elementi di irrazionalità. Ma sussistono elementi oggettivi e scientifici che confermano la necessità di vaccinarsi".

QUI LO STREAMING DELLA CONFERENZA STAMPA

 

i.d.

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