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Salute in Valle d'Aosta | 29 settembre 2021, 14:39

Assessore Barmasse, 'in recupero i ritardi per gli screening contro il tumore al seno' - IL VIDEO

In Valle d'Aosta attualmente sono 70 le donne che soffrono di cancro al seno in trattamento attivo nel reparto di Oncologia dell'ospedale Parini di Aosta e sono circa 400 le donne seguite post intervento e cura in follow up

Assessore Barmasse, 'in recupero i ritardi per gli screening contro il tumore al seno'  - IL VIDEO

Notevoli i ritardi accumulati nell'esecuzione degli screening contro il tumore alla mammella, dovuti all'emergenza sanitaria per il coronavirus.

"Per questo problema siamo in fase di recupero", ha detto oggi l'assessore regionale alla Sanità, Roberto Barmasse, durante la conferenza stampa di presentazione delle iniziative della sezione valdostana della Lega italiana per la lotta contro i tumori-Lilt, organizzata nell'ambito del 'mese rosa' della prevenzione contro il tumore al seno, svoltasi in mattinata a Palazzo regionale.

La diminuzione del numero di senologi da quattro a uno solo e le norme restrittive imposte dalla pandemia avevano causato un aumento dei tempi di attesa per lo screening, ma "per l'impegno di un numero superiore di radiologi specializzati in radiologia senologica stiamo smaltendo l'arretrato e il totale recupero dovrebbe avvenire in tempi non lunghi", ha assicurato l'assessore Barmasse (foto a lato insieme a Salvatore Luberto, presidente Lilt)

In Valle 70 donne con tumore al seno

Quanto ai dati emersi in conferenza, in Valle d'Aosta attualmente sono 70 le donne che soffrono di cancro al seno in trattamento attivo nel reparto di Oncologia dell'ospedale Parini di Aosta e sono circa 400 le donne seguite post intervento e cura in follow up. I dati sono stati resi noti da Salvatore Luberto, presidente Lilt VdA e da Marina Schena, primario del reparto di Oncologia dell'ospedale Parini di Aosta.

Le visite per il tumore al seno eseguite in Valle dall'inizio del 2021 dall'ambulatorio di oncologia del Centro servizi e assistenza-Cas sono state 125. Nel 2019 erano state 126 e lo scorso anno 125.

"A queste si aggiunge una piccola quota di donne che non passano dal Cas- aggiunge Schena- perché si fanno curare fuori Valle o perché giungono tardivamente alla diagnosi con metastasi diffuse per cui entrano dal pronto soccorso e vengono ricoverate".

 

i.d.

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