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ATTUALITÀ | 26 settembre 2021, 08:00

Aosta: Festa del Santuario di Maria Imma­colata Regina della Valle d'Aosta

Il santuario è meta del pellegrinaggio diocesano dell'ultima domenica di settembre, a conclusione dei pellegrinaggi estivi ai vari santuari mariani della Valle

Aosta: Festa del Santuario di Maria Imma­colata Regina della Valle d'Aosta

Il 21 settembre 1986, durante i festeggiamenti per il trentennale della benedizione, la chiesa è stata elevata canonicamente alla dignità di santuario mariano della diocesi, sotto il titolo di Maria Imma­colata Regina della Valle d'Aosta. In quell'occasione il vescovo di Aosta, monsignor Ovidio Lari, ha solennemente incoronato la statua che sovrasta l'altare maggiore, con un diadema realizzato con le offerte degli abitanti della parrocchia e benedetto da Giovanni Paolo II durante la sua visita apostolica alla diocesi di Aosta.

Oggi, domenica 26 settembre 2021, viene ricordata da ricorenza.

La parrocchia di Maria SS. Immacolata venne eretta nel 1949 per far fronte alle esigenze umane e spirituali degli abitanti di un nuovo settore della città, il Quartiere Cogne, edificato negli anni precedenti per accogliere i lavoratori del più importante stabilimento siderurgico della Valle d'Aosta.

La "Società Nazionale Cogne", che alla fine della seconda guerra mondiale contava alcune migliaia di dipendenti, era stata fondata nel 1916 per lo sfruttamento delle miniere della valle di Cogne. In pochi decenni la sua presenza modificò radicalmente il volto della città, inducendo una massiccia immigrazione, soprattutto dalle regioni venete nel primo dopo­guerra e da quelle meridionali nel secondo dopoguerra. L'aumento demografico che Aosta conobbe in quel periodo in maniera pressoché inarrestabile ebbe, sulla vita della città e dell'intera regione, conseguenze non trascurabili dal punto di vista urbanistico, oltre che economico e culturale.

Alla richiesta abitativa si diede una risposta fin dal 1922, costruendo le prime case del futuro quartiere in una zona periferica, appartenente alla parrocchia di Santo Stefano, ma poco abitata, in cui si estendevano quasi esclusivamente prati e campi. Per provvedere all'assistenza spiri­tuale di questa nuova popolazione urbana fu dapprima incaricato un sacerdote salesiano; poi, sino al 1931, due sacerdoti diocesani, con sede nella chiesa di Santa Croce, situata nel territorio della parrocchia della Cattedrale.

I rapidissimi mutamenti richiedevano peraltro una più soddisfacente risposta alle esigenze di fede di tante famiglie: così, nel 1931, il territorio del Quartiere Cogne veniva smembrato da quello della parrocchia di Santo Stefano e nel 1939 il vescovo mons. Imberti lo affidava ai Padri Oblati di Maria Immacolata. Infine, con la progres­siva crescita del quartiere, a seguito dell'espansione dell'azienda, il 22 agosto 1949, con decreto del vescovo Maturino Blanchet, l'area compresa tra la Rive de la Ville e il viale Conte Crotti fu ufficialmente costituita in parrocchia autonoma e affidata alla congregazione degli Oblati.

I Padri Oblati di Maria Immacolata

La Congregazione dei padri missionari venne fondata nel XIX secolo da S. Eugenio di Mazenod, vescovo di Marsiglia dal 1837 al 1861, canonizzato da Giovanni Paolo Il il 3 dicembre 1995.

Il loro carisma è quello della missione ad gentes; per questo sono presenti in tutto il mondo, in particolare nel continente africano e in quello asiatico.
Cura Pastorale

Parroco: Glabas Padre Grzegorz Piotr, O.m.i
Viceparroco: Gazzola Padre Sante, O.m.i.
Viceparroco: Delalio Padre Palmiro, O.m.i.

ascova

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