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Aosta Capitale | 22 settembre 2021, 13:17

Aosta: Il Comune mira a riaprire il cantiere del Centro polifunzionale in via Brocherel

Il sindaco, Gianni Nuti, lo definisce 'un tema annosissimo, che da molto tempo è sul tavolo dei decisori politici; oggi abbiamo fatto un primo atto sostanziale'

Il tetto bianco che si fa largo tra i palazzi di via Brocherel e corso Ivrea rende le dimensioni della vasta struttura

Il tetto bianco che si fa largo tra i palazzi di via Brocherel e corso Ivrea rende le dimensioni della vasta struttura

Il casermone che ospita il mai inaugurato Centro polifunzionale di via Brocherel, ad Aosta, abbandonato ormai da quasi un decennio, potrebbe tornare presto un cantiere. Entro due dovrebbe dunque raggiungere la propria destinazione, ovvero diventare una struttura socioassistenziale con oltre 70 posti per anziani a media o alta intensità di cura.

Ciò accadrà tramite un project financing di iniziativa pubblica, sulla base di un accordo di programma tra la Regione, il Comune di Aosta e l'Usl VdA. Il progetto è stato presentato questa mattina nella seduta congiunta delle commissioni seconda Politiche del territorio e Opere pubbliche e della terza Servizi alla persona.

Il sindaco Gianni Nuti lo ha definito "un tema annosissimo, che da molto tempo è sul tavolo dei decisori politici" e "dopo una gestazione fisiologica, siamo arrivati a un primo atto sostanziale che dà mandato affinché sia aperto un project financing a iniziativa pubblica per il completamento di una struttura, che cambia in piccola parte la sua destinazione d'uso". Nel progetto originario era prevista la presenza di un asilo nido, poi negli anni di una scuola materna. "Oggi non ci sono più queste esigenze e l'intenzione è differente", ha aggiunto Nuti.

Seppur con il cantiere fermo, "la struttura è in buono stato, è videosorvegliata ed è in sicurezza da tempo, ma va completata per adeguarla alle nuove normative, tra le altre quelle dell'antisismico", ha sostenuto il sindaco.

Per farlo, "serve un esborso di denaro importante, che nessuno degli attori in campo (Regione, Comune e Usl) è disposto a erogare. La stima molto generosa è di non superare i 10 milioni di euro per il suo completamento". Per ridurre i tempi, si punta a una finanza di progetto che comprenda "non solo il completamento dei lavori, ma una gestione per 20 anni che preveda l'ottimizzazione dell'offerta di posti residenziali per anziani sul territorio".

L'assessora alle Politiche sociali, Clotilde Forcellati, ha spiegato: "Sarà una struttura socioassistenziale, con situazione di media e di alta intensità, esclusivamente per anziani. Ci saranno 40 posti in convenzione per il Comune di Aosta e 30 posti per la Regione. Il convenzionamento dà una maggiore appetibilità agli operatori privati interessati a concludere l'opera e a gestirla".

In totale, il Brocherel accoglierà "70 posti riservati, ma ce ne sarà qualcuno in più". Aosta avrà 40 posti perché "noi abbiamo bisogno di dismettere due delle tre strutture per anziani, la Casa famiglia e il Centro polivalente - ha aggiunto Forcellati-, che oggi non rispondono alle esigenze che sono peggiorate, soprattutto negli ultimi due anni".

La delibera è passata in seconda commissione con quattro 'sì' della maggioranza e l'astensione di Sergio Togni (Lega) e Roberta Balbis (Rinascimento VdA) e in terza commissione con quattro "sì" e due astensioni di Paolo Laurencet (Forza Italia) e Cristina Dattola (Rinascimento).

Laurencet ha sostenuto che "compito dell'opposizione sarà di verificare che quanto previsto sia fatto nel rispetto delle regole e dei tempi".

i.d.

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