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Consiglio Valle | 15 settembre 2021, 13:43

Su sentenza Casino l'Assemblea approva risoluzione a tutela Consiglieri regionali

Su sentenza Casino l'Assemblea approva risoluzione a tutela Consiglieri regionali

A conclusione dei lavori del Consiglio straordinario convocato oggi, mercoledì 15 settembre 2021, è stata approvata, con 22 voti a favore (UV, AV-SA, VdA Unie, i Consiglieri di PCP Bertin, Jean-Pierre Guichardaz, Cretier, Malacrinò e Padovani) e 2 contrari (Consigliere di PCP Erika Guichardaz e Minelli), una risoluzione per la tutela delle prerogative costituzionali e funzioni dell'Assemblea e dei consiglieri. Il gruppo Lega VdA non ha partecipato al voto.

Il testo, sottoscritto dai gruppi consiliari UV, AV-SA, VdA Unie e Pour l'Autonomie, impegna il Presidente della Giunta a trasmettere la risoluzione del Consiglio Valle e la sentenza n. 350 del 2021 della Sezione terza  giurisdizionale centrale della Corte dei conti (che ha censurato la delibera di Consiglio regionale n. 823/XIV del 23 ottobre 2014 attinente, tra l'altro, alla ricapitalizzazione della Casinò de la Vallée Spa) alle massime autorità dello Stato, alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e alla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative regionali investendole di questo problema in quanto di interesse generale che prescinde dal fatto specifico.

Inoltre, impegna la Giunta regionale a deliberare apposito ricorso alla Corte Costituzionale in merito al conflitto di attribuzione generato dalla pronunzia assunta con la sentenza di appello della Corte dei Conti 350/2021.

"Non c'è dubbio che la sentenza della Corte dei Conti sia intervenuta in modo rilevante sulle attività svolte e sul ruolo dei consiglieri regionali - ha detto in Aula la consigliera Chiara Minelli (PCP) -  così come non ci sono dubbi sul fatto che tutti gli amministratori pubblici, non solo regionali (penso soprattutto ai sindaci) corrano dei rischi nell'esercizio delle loro funzioni e nelle scelte assunte.

Sono riflessioni ben presenti in tutti noi, ma va sottolineato che si sta parlando di una condizione generale di tutti gli amministratori pubblici, non solo valdostani, a tutti i livelli. Il fatto che dei consiglieri subiscano condanne non significa automaticamente che sia in corso un attacco all'autonomia. È un'operazione di confusione, che nelle settimane scorse ha creato una Babele di interpretazioni. Non mi sento di condividere il testo della risoluzione, che contiene critiche al ruolo della Corte dei conti e alla sentenza: è rischioso impelagarci in un conflitto istituzionale. Questa è una prova di forza da cui si otterrà ben poco di buono. Piuttosto, avrebbe avuto senso intraprendere un percorso diverso: si sarebbe potuto discutere in Commissione, coinvolgendo le altre Regioni. Invece si è scelto di fare gli arieti. Questa giornata non passerà alla storia come un momento qualificante per la nostra Autonomia.

Il Presidente della Giunta, Erik Lavevaz, ha parlato di vicenda complessa: "Una sentenza che è un macigno, anche se non siamo qui a parlare del caso specifico, ossia della questione Casinò. Ci chiediamo se un Consiglio regionale, che assume una decisione politica, a seconda della strada che sceglie in ordine all'applicazione di questa decisione (in questo caso, salvare o meno un'azienda) debba rispondere in prima persona a seconda del tipo di procedura e non del suo contenuto. Tutto gira intorno alla scelta dell'atto: un cavillo che rischia di rovinare delle persone. Se la stessa scelta fosse stata inserita all'interno di una legge, non ci sarebbero state conseguenze. Dovremo decidere cosa è sindacabile e cosa non lo è: è una questione per nulla semplice, ma questo è il nocciolo della questione. Se non fosse fatta chiarezza, le conseguenze sarebbero quelle di andare verso una legiferazione più spinta, rendendo meno fluida l'azione amministrativa della Regione. Serve il giudizio di un arbitro, che è la Corte Costituzionale, che deve fare chiarezza su questi aspetti".

 

i.d.

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