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AGRICOLTURA | 10 settembre 2021, 08:55

Lotta in Valle al moscerino asiatico che rovina la frutta

Lotta in Valle al moscerino asiatico che rovina la frutta

Avviato dalla Regione un progetto all'avanguardia di lotta biologica per contrastare la diffusione della Drosophila suzuki, il moscerino asiatico responsabile di ingenti danni ai vigneti e ad alcune coltivazioni frutticole di piccoli frutti, ciliegie e fragole.

La sua presenza, segnalata per la prima volta in Valle nel 2010, rappresenta un problema rilevante per gli agricoltori: "Per contenere lo sviluppo dei marciumi su uva causati da questo parassita alieno- si legge in una nota dell'assessorato regionale dell'Agricoltura - i viticoltori sono costretti annualmente ad adottare misure fitosanitarie che comportano un aggravio di lavoro e un aumento dei costi di produzione".

Il contrasto al moscerino avverrà tramite un progetto sperimentale, ideato dopo che il ministero alla Transizione ecologica ha autorizzato il rilascio in natura dell'insetto Ganaspis brasiliensis, antagonista del moscerino asiatico.

Le prime sperimentazioni per introdurre l'insetto in natura sono già state fatte nei campi dell'Institut agricole régional e ne sono previste altre due entro la fine di settembre. Oltre alla Valle d'Aosta, partecipano al programma di introduzione le Regioni Emilia Romagna, Puglia, Sicilia, Campania, Veneto e Piemonte, più le Province autonome di Trento e Bolzano. È ancora presto per fare bilanci, ma ci si auspica "che quest'arma biologica si dimostri decisiva nel risolvere il problema, portando, nell'arco di qualche anno, la popolazione del parassita al di sotto della soglia di danno", conclude la nota.

i.d.

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