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SOS Quattro Zampe | 06 settembre 2021, 16:54

Come rintracciare il proprietario di un cane smarrito

Cos'è l'anagrafe degli animali d’affezione

Come rintracciare il proprietario di un cane smarrito

Chi trova un cane smarrito, digitando nella banca dati dell'Anagrafe Animali d'Affezione il codice a 15 cifre del microchip o quello tatuato, può risalire all’anagrafe di provenienza del cane e trovare numeri o riferimenti utili a cui rivolgersi per rintracciare il proprietario. La consultazione della banca dati è libera. 

Si può compiere un’analoga ricerca anche attraverso l’eventuale microchip inserito nei gatti e nei furetti. Per ottenere il codice identificativo, è possibile effettuare la lettura del microchip presso i servizi veterinari delle Asl, gli ambulatori veterinari privati e la Polizia municipale muniti dell’apposito lettore. 

L'Anagrafe degli Animali d’Affezione è il registro nazionale dei cani, gatti e furetti identificati con microchip in Italia.

Si tratta di una banca dati, alimentata dalle singole anagrafi territoriali, che intende fornire on line i riferimenti utili per rintracciare, nel rispetto della tutela della privacy del cittadino:

  • il luogo di registrazione degli animali
  • il loro legittimo proprietario.

Come funziona l'anagrafe

L’Anagrafe degli Animali d’Affezione è realizzata dal Ministero della Salute in stretta collaborazione con le amministrazioni regionali che inviano, oltre al codice dell'identificativo (microchip o tatuaggio), informazioni relative alla specie animale (cane, gatto, furetto), alla razza e al sesso degli animali.

Perché è importante la registrazione

Oltre a rendere più facile la restituzione dell’animale al proprietario, il sistema delle anagrafi, nazionale e territoriali, istituito con l’accordo Stato-Regioni del 6 febbraio 2003, garantisce la certezza dell’identificazione, rappresenta un efficace strumento di dissuasione dagli abbandoni degli animali, favorisce studi e interventi per la prevenzione e cura delle malattie degli animali. 

La registrazione dei cani 

La registrazione dei cani nelle banche dati regionali, che confluiscono in quella nazionale, è obbligatoria, come previsto dalla legge n. 281 del 1991 (Legge quadro in materia di animali d’affezione e prevenzione del randagismo) e successivamente ribadito e più dettagliatamente chiarito nella sua procedura da ordinanze ministeriali. L'obbligo è stato poi sancito dall’Accordo 24 gennaio 2013.

La registrazione di gatti e furetti

L’iscrizione di gatti e furetti nelle anagrafi regionali, riversate nell’Anagrafe degli Animali d’Affezione, è invece su base volontaria se non si ha la necessità di acquisire il passaporto (in questo caso è obbligatoria). 

La registrazione dei conigli

Anche il coniglio d’affezione ha la possibilità di essere iscritto presso una banca dati privata a lui dedicata realizzata dall’AAE-Conigli onlus (Associazione Animali Esotici- Sezione conigli) e denominata appunto Anagrafe dei conigli.

Le associazioni che hanno realizzato ed hanno la gestione di queste anagrafi private rispondono della correttezza, della completezza e della tutela della privacy dei dati che raccolgono.

ascova

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