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ECONOMIA | 04 settembre 2021, 08:00

INTERVISTA A ROBERTO SAPIA PRESIDENTE CNA

'I partiti politici sono diventate organizzazioni liquide con un legame debole con gli amministratori eletti'

Roberto Sapia

Roberto Sapia

Roberto Sapia, nato ad Aosta nel 1966, diploma di maturità classica presso il liceo classico XXVI Febbraio di Aosta. Dal 1992 Amministratore e Direttore Tecnico dell’azienda di famiglia, la Sapia Benedetto costruzioni srl con sede in Saint-Christophe. Società operante in Valle d’Aosta nel Settore delle Costruzioni.

Dal  2005 Consigliere di Amministrazione della Società Valfidi scarl. Cooperativa di garanzia fidi tra le imprese della Valle d’Aosta iscritta nell’elenco speciale all’ex art. 107 del TUB 385/93.

Membro del Consiglio e della Giunta camerale della Camera di Commercio della Valle d’Aosta con incarico di Vicepresidente.

Dal 2020 Consigliere di amministrazione della Finaosta spa. Dal mese di Maggio 2021 Presidente della CNA Valle d’Aosta

Presidente ci faccia una fotografia di CNA Valle d’Aosta…

“Cna vda è presente in VDA dal 1986 e rappresenta oggi oltre 1000 imprese associate. Il mondo dell’artigianato e delle pmi è molto eterogeneo, la confederazione che presiedo annovera e rappresenta realtà tutte legate ad attività svolte in prima persona dai nostri imprenditori.

È un’associazione in salute che ha saputo dare un buon supporto alle proprie aziende in questi due anni caratterizzati dal Covid-19”.

Presidente riuscirà il mondo artigiano uscire da questa crisi economica causata dalla pandemia?

“Credo che per i prossimi anni servirà coraggio e creatività. Usciremo tutti dalla crisi, cittadini ed imprenditori e non solo il mondo artigiano, lo faremo seppur più stanchi e profondamente cambiati. Questa crisi ha portato in sé una cesura con il mondo precedente e si apriranno perciò  nuove opportunità di crescita. Ma dovremo affrontare il futuro con la consapevolezza dei mutamenti in corso e preparati alle nuove crisi che probabilmente si susseguiranno.”

Dunque ancora non è allarme rosso?

“Si, lo è. Bisogna intervenire con urgenza. Cambiare paradigma, innovare e riorganizzare le nostre aziende. Dovremo essere capaci di saper sfruttare l’opportunità della LR 15/2021 per investire e rinforzare le basi delle nostre aziende.”

Quindi se ho ben capito la ricetta è: Fiducia, orgoglio, responsabilità e coesione?

“Non è più pensabile credere di poter risolvere problemi che investono l’intera categoria, se non l’intero mondo delle imprese, individualmente. Le Associazioni, seppur con i propri limiti, hanno dimostrato in questi mesi di avere ampie capacità di formulare proposte e di essere interlocutori responsabili.”

Presidente la molta determinazione e volontà di andare avanti, nell’affrontare difficoltà o sbaglio?

“Faccio le cose per passione, tutti in passato hanno affrontato difficoltà ed in particolare coloro che mi hanno preceduto. Appartengo ad una grande organizzazione e condivido con i Presidenti delle altre associazioni le medesime problematiche.”

In tutto questo la politica vi sta aiutando?

“Il cambiamento di paradigma che auspico è l’abolizione dell’attesa inattiva. In generale, il tramonto delle ideologie si è accompagnato con la perdita di spinta ideale e con il trionfo del relativismo. I partiti politici sono diventate organizzazioni liquide con un legame debole con gli amministratori eletti. Il rapporto con il mondo economico è generalmente individuale e peraltro per lo più l’imprenditore si muove in un’attesa inattiva esclusivamente in rappresentanza della propria azienda ma con la speranza che un colloquio in assessorato sia sufficiente a risolvere i propri problemi o dare un vantaggio competitivo. La politica, intesa come dialettica e come dibattito pubblico sulle scelte strategiche, è di grande aiuto alle imprese.”

Potrebbe fare di più e cosa?

“Il covid ha creato una lesione tra i lavoratori del comparto pubblico e quelli del privato ma più specificatamente con i lavoratori autonomi.

La crisi economico-finanziaria e politica sta impedendo alla Valle d’Aosta una strategia di lungo periodo che parta da un’analisi della nostra società per immaginarne il suo futuro.

Serve una pianificazione organica, continua e di dettaglio per recuperare il gap che ci separa dalle altre regioni d’Europa; tuttavia, credo che le responsabilità della politica vadano condivise con funzionari e dirigenti dell’amministrazione”.  

E gli impegni di CNA?

“Coloro che si avvicinano alla CNA sono artigiani impegnati personalmente e quotidianamente in attività manuali. L’Associazione deve continuare ad accompagnare questi imprenditori tra i labirinti della burocrazia ma l’impegno di CNA Valle d’Aosta sarà di far crescere le competenze perché le aziende possano meglio organizzarsi e pensare ad una crescita.

Esistono numerose capacità che rimangono nascoste per un difetto di comunicazione, l’Associazione dovrebbe mettere in luce questi artigiani.”

Cioè?

"Dare voce alle imprese che rappresentiamo"

Credito e liquidità le spine nel fianco delle imprese cosa si potrebbe fare?

“Le nostre imprese purtroppo talvolta approcciano al credito in maniera sbagliata. La concessione di un credito non è un atto di generosità della banca ma è un’operazione commerciale come le altre: ci si rivolge pertanto al mercato del credito in maniera più aperta e meno fideistica ma con la capacità di rappresentare in maniera ordinata la propria azienda e con un progetto di crescita che sia pianificato e raggiungibile. Dobbiamo mettere in difficoltà gli istituti di credito con bilanci trasparenti e progetti dettagliati.”

Grazie.

ascova

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